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L’insidia delle polveri sottili e delle nano particelle – Se le conosc

di : triathlete65    

Autore : Stefano Montanari
 
Altro eccellente lavoro sul tema dell’inquinamento e delle patologie ad esso correlate; dello stesso Autore
il libro “ Il girone delle polveri sottili” della casa editrice Macroedizioni.
L’opera comprende un agile volumetto di 40 pagine, ed un DVD video della durata di 120’ ca, con testimonianze ed intervista all’Autore.
Una gigantesca bomba ad orologeria pronta ad esplodere sotto i nostri piedi. Una bomba innescata nel diciottesimo secolo all’alba della civiltà industriale, quando la parola Inquinamento non era stata forse nemmeno coniata. Bisognerà attendere il XX secolo per vederne gli effetti devastanti e apocalittici, quando ormai si lotta contro il tempo per salvare l’umanità ed il pianeta dai rifiuti tossici che noi stessi produciamo.
Un’indagine scientifica forse senza precedenti, nata casualmente dall’osservazione di una valvola biologica impiantata su un paziente, ha dato luogo ad una lunga serie di studi su micro e nano particelle presenti nell’ambiente, e su quelle annidate nei recessi del nostro corpo.
Corpuscoli inorganici delle dimensioni di milionesimi di millimetro, sottoprodotti dell’attività umana, che, penetrate clandestinamente all’interno dell’organismo umano, vengono sequestrate da esso, risultano fortemente indiziati di essere gli agenti scatenanti di stati infiammatori e malattie molto gravi. L’esistenza di tali particelle è cosa nota, ma come esse interferiscano sull’ambiente e come possano scatenare stati morbosi sul corpo umano pochi se lo son chiesto seriamente.
Scopo delle due opere sopraccitate è appunto quello di mostrare alla platea dei lettori le risultanze di anni di studi e ricerche sulle polveri nanometriche.
L’origine di queste particelle è essenzialmente antropica, ed è quindi l’Uomo che immette nell’ambiente sostanze inquinanti, eterne ed indistruttibili, che difficilmente o mai potranno rientrare nel ciclo virtuoso della natura: ciò avviene da circa due secoli, ma soprattutto con lo sfruttamento del carbone per la produzione di energia ha l’inizio la nuova era dell’inquinamento industriale.
Un atteggiamento mentale oggi molto diffuso è quello di ricercare le cause dell’inquinamento dell’aria negli scarichi degli autoveicoli, sempre più numerosi, secondariamente nei prodotti di scarto delle industrie, tralasciando di indagare su altre importanti fonti quali gli incerenitori, gli eventi bellici, gli atti terroristici e l’utilizzo indiscriminato di sostanze chimiche per l’agricoltura.
Tutti i fatti sopramenzionati, peraltro già terribili anche se solo visti en passant, appaiono ancor più drammatici e nefasti se esaminati con attenzione e messi in relazione, come l’Autore sottilmente ci suggerisce, con malattie criptogeniche, a cui la scienza – ancor oggi - non riesce a fornire risposte certe circa la loro origine. Non è quindi ipotesi peregrina pensare che queste polveri submicroscopiche, onnipresenti e persistenti, finiscano presto o tardi col ‘ disturbare’ – eufemisticamente parlando – i processi vitali del nostro organismo. L’insorgenza e la recrudescenza di malattie su vasta scala quali tumori, malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio, quelle infiammatorie e allergiche, Sindromi del Golfo e dei Balcani, Morbo di Parkinson e di Alzhaimer, malformazioni fetali ci devono far nascere qualche legittimo sospetto sulla tossicità delle sostanze che vengono immesse in natura. La tendenza ormai consolidata in Italia, ma anche nel resto del pianeta, è quella di bruciare i rifiuti che non possono essere altrimenti smaltiti, non tenendo conto che il materiale bruciato – stante la gran varietà di elementi che lo compongono – si trasforma in sostanze altamente nocive, a titolo di esempio le tristemente note diossine. Tutto ciò viene compiuto ignorando le più semplici regole della fisica. E lo smaltimento-incenerimento dei rifiuti è oggi diventato un torbido e promettente business per molti personaggi , politici ed industriali, privi di scrupoli.
Cercare nuove fonti energetiche rinnovabili, quelle che ci offre ampiamente e gratuitamente la Natura, senza far ricorso ai giacimenti di combustibili fossili, e il riciclo in toto dei materiali di rifiuto, porterebbe sicuramente ad un netto miglioramento della qualità della vita, soprattutto in termini di salute pubblica. Questo sarebbe veramente uno degli atti più coraggiosi di civiltà e vero progresso che l’Uomo possa aver mai tentato.
Pubblicato il: dicembre 18, 2008
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