Ognuno di noi alla nascita possiede un “tesoretto” protettivo scritto nei geni che consente alla
pelle di abbronzarsi senza danni, senza cioè che le cellule subiscano mutazioni del DNA.
A quanto pare questo “tesoretto” genetico a causa dell''abbronzatura a tutti i costi e di radiazioni solari più “cattive” a causa del buco nell''ozono, oggi risulta già dimezzato all''età di 15-20 anni, il che significa che a 40 anni siamo privi di protezione di fronte agli insulti solari.
Come difendere questo “tesoretto” e come incrementarlo se possibile?
Innanzi tutto è necessario cambiare gli stili di vita: deleteria è l''abbronzatura tutto l''anno, così come l''esposizione al
sole “mordi e fuggi”, meglio quella continuativa per periodi più prolungati. L''abbronzatura da lampada poi, a differenza di quello che si sente dire, non è protettiva ed è da evitare.
Un'' altro valido aiuto è fornito dalle creme solari protettive e dopo sole il cui uso è in crescita grazie anche a massicce campagne di sensibilizzazione.
E'' fondamentale poi rafforzare le difese immunitarie che ostacolano l''insorgenza di tumori cutanei, eliminando eventuali cellule neoplastiche, ciò si può fare con l''alimentazione o con quella sorta di integratore messo a punto recentemente che è la combinazione di un
lattobacillo con betacarotene e licopene. Il lattobacillo in questione è il lactobacillus johnsonii ed è un
probiotico (termine coniato in antitesi con gli antibiotici) in grado di stimolare le difese immunitarie, l''unico i cui effetti agiscono sulla pelle. Protegge le difese ed è in grado di riattivarle dove si sono spente. Va assunto da un mese prima dell''esposizione a 1-2 settimane dopo per mantenere l''abbronzatura. Il licopene ed il betacarotene cui è associato sono degli anti radicali liberi che proteggono la pelle dall''invecchiamento. Il betacarotene poi agisce a favore di una abbronzatura più rapida, ambrata, duratura ed omogenea.
E'' poi disponibile un nuovo yogurt agli anti-ossidanti per rafforzare e difendere la pelle.
Importante anche l''assunzione di molta frutta, in particolare quella di colore verde o giallo-arancione ricca di acqua, betacarotene e Vitamina C e l''impiego dell''olio di oliva protettivo e favorente l''uso della Vitamina D che serve per fissare il calcio nelle ossa.
Per concludere i consigli più classici ma sempre validi: evitare l''esposizione al sole tra le 11 e le 16 ed esporsi al sole con grande gradualità (10-20 minuti il primo giorno e poi incrementi analoghi fino a quando il colore ambrato non compare).
Altri abstract su Sole: istruzioni per l''uso