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Sommari e brevi recensioni

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Homepage Shvoong>Medicina & Salute>donne che amano troppo

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donne che amano troppo

di : marzia     

Autore : robin norwood
“Donne che amano troppo” è un manuale per la buona salute psico-fisica della donna, anzi di qualsiasi ragazza che intenda
diventare donna.
Un’altra importante introduzione a questa lettura è: il libro rappresenta la guida giusta per chi intenda passare dall’ aver bisogno di qualcuno all’ amare qualcuno.
Il libro è destinato a tutte le donne, ricche e povere, alte e basse, magre e grasse: tutte respiriamo, tutte ci cibiamo e tutte facciamo qualcosa di…troppo.
I manuali della salute che promettono la retta via al miglioramento di certi comportamenti scorretti, in genere semplificano procedure per raggiungere risultati ed obiettivi ottimali; proprio quelli che ci siamo prefissi nella mente per “stare bene”, per raggiungere il “benessere”.
“Donne che amano troppo” è un manuale e come tale va considerato, senza saltare una storia, un esempio, una parola che ci dia fastidio. No, leggendo tutto e riflettendo che quella particolare cosa che tanto ci ha dato noia leggere, forse ha qualcosa che risuona dentro il petto.
A volte sembra che non ci appartenga assolutamente la realtà della tossicodipendenza o dell’alcolismo, no! Non è proprio affar nostro! A volte si risolve tutto con: “sto male per lui...ed è normale, lo amo! Chi può affermare il contrario! Chi ha problemi di alcol ha problemi seri, mica io che sto dimagrendo aspettando che lui rincasi o mendicando una telefonata!”
Sembra facile - e le parole “benessere”, “salute psicofisica”, “autonomia” tradiscono questa semplificazione - ma è chiaro, sin dalle prime pagine, che non lo è: la dipendenza affettiva è una malattia a tutti gli effetti, è un male, per la maggior parte femminile, che gli stereotipi, l’ educazione e la trasmissione culturale nei secoli alle spalle hanno segnato nell’anima, nei neuroni, sulla pelle.
E’ come una favola, è una metafora: va raccontato a bimbe e bimbi quanto sia vitale essere autonomi affettivamente. Ma solo le donne e gli uomini in un costante, imperterrito ed instancabile cammino di crescita sono in grado di raccontare questa fiaba perché l’hanno vissuta, hanno le loro cicatrici ben visibili e ne vanno orgogliosi, in cuor loro.
Pubblicato il: maggio 24, 2006
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