E’a disposizione un nuovo test denominato Fish (Fluorescence in situ hybridization) che permette di capire se nelle cellule
del collo dell’utero si è innescato quel processo da cui scaturisce il cancro. L’esame in sostanza scova in anticipo la trasformazione delle cellule scatenata da alcuni ceppi di
papillomavirus (Hpv). Questo test diagnostico è stato poi potenziato grazie ad uno strumento chiamato Ikoniscope che si trova attualmente nei laboratori del Centro Diagnostico Italiano (unica struttura sanitaria in Europa a possederlo).
Si tratta in pratica di un microscopio robotizzato che in circa 4 ore è in grado di fare il
test Fish su un grande numero di cellule. In questo modo si evita il rischio di falsi negativi. Inoltre questo strumento viene utilizzato anche per identificare precocemente il tumore alla vescica, grazie all’analisi delle cellule che tappezzano le vie urinarie, partendo da un semplice campione di urina.