Ci sarebbe un nuovo modo per migliorare le capacità di apprendimento secondo uno studio del Policlinico di Milano. Un esperimento
condotto da un’équipe guidata dal neurologo
Alberto Priori dimostra infatti che il passaggio di corrente elettrica nel cervello può positivamente influire sui meccanismi della memoria. La stimolazione transcranica effettuata su volontari con una corrente di 2 milliampere di intensità ha fatto sì che i tempi necessari per ricordarsi delle serie numeriche si siano ridotti del 21% almeno. Questo esperimento ha anche dimostrato che il cervelletto ha importanti funzioni cognitive di controllo dell’apprendimento non-motorio, oltre a quelle già conosciute di tipo motorio (gli elettrodi infatti sono stati posizionati sia sulla fronte che sulla nuca per verificare le reazioni delle diverse parti del cervello).
Questo metodo potrebbe rivelarsi utile anche nella riabilitazione dopo gli ictus o gravi traumi cranici.