Uno studio a lungo termine dimostra che il caffè può prevenire le malattie
epatiche. Uno studio riguardante più di 125.000
persone ha dimostrato che bere una tazza di caffè al giorno riduce del 22% la possibilità di sviluppare una
cirrosi alcolica. Assumere alcol in grandi quantitativi è la causa più comune di cirrosi, malattia che distrugge i tessuti sani del fegato. Tuttavia, molti tra coloro che bevono alcolici non hanno mai sviluppato una cirrosi. I ricercatori credono che fattori genetici, la dieta e il tipo di nutrizione, il fumo e l'interazione dell'alcol con altre tossine che danneggiano il fegato siano altri fattori che possono giocare un ruolo nell'insorgenza della cirrosi.
In questo stesso studio emerge che l'80% degli Americani bevono in media 3,2 tazze al giorno.
Secondo gli autori, non è ancora chiaro se sia la caffeina o un'altro ingrediente presente nel caffè che fornisce un effetto protettivo. I dati desunti dall'esame di 125.580 persone tra il 1978 ed il 1985 che non avevano avuto malattie epatiche sono stati attentamente analizzati dall'autore principale Arthur Klatsky e dai suoi colleghi del Kaiser Permanente Medical Care Program di Oakland, in California. Ai partecipanti era stato richiesto di compilare un questionario, inoltre ad alcuni era stato fatto un prelievo sanguigno per valutare alcuni enzimi
epatici che vengono rilasciati nel circolo sanguigno quando il fegato è danneggiato. Il livello degli enzimi epatici era più alto in quegli individui che avevano bevuto una maggior quantità di alcol senza bere caffè. D'altra parte coloro che avevano bevuto degli alcolici e anche del caffè avevano un livello di enzimi epatici più basso. Gli autori fanno notare che bere caffè non deve essere considerato l'approccio primario per la riduzione dei casi di cirrosi alcolica bensì lo deve essere l'evitare o il cessare l'introduzione eccessiva di alcol. Nota: questo studio è stato pubblicato sul Journal of the American Medical Association's Archives of Internal Medicine.