“In ogni persona esiste un luogo libero da ogni malattia, un luogo esente da dolore, che non può invecchiare nè morire”. Con questa citazione Deepack Chopra presente quella che lui stesso definisce come il
benessere totale, capacità della mente di dirigere o meno il corpo verso una
malattia o la salute.
Si parla di “tecnologia interiore” che opera ai livelli più profondi della nostra consapevolezza. Il benessere
totale nasce appunto nella pratica di queste tecniche.
Ma se davvero l’uomo ha disposizione un meccaniscmo così potente come mai spesso non vive a lungo come spera?
Forse tutto ciò sarebbe possibile se fossimo capaci di gestire l’equilibrio di forze che gravitano fuori e dentro di noi.
L’
Ayurveda afferma che questa interconnessione si realizza in un punto a metà fra la mente e il corpo dove il pensiero si trasforma in materia. Parliamo dei dosha, connessione e punto di incontro e di dialogo tra la mente ed il corpo.
I tre
dosha hanno nomi e
caratteristiche differenti:
Vata controlla il movimento,
Pitta il metabolismo,
Kapha la struttura.
Ogni cellula del corpo contiene tutti e tre questi principi. Un loro disequilibrio comporta un malessere
interiore e quindi la malattia.
Da una mia verifica ne esce fuori che il mio dosha dominante è il Kapha, e non potrebbe essere il contrario avendo una
struttura massiccia, tendenzialmente portata ad ingrassare, energica.
Infatti le caratteristiche principali di questo dosha sono le seguenti:
Struttura solida e forte
Dolce e aggraziato
Tranquillo e rilassato
Carnaggione liscia, spessa, pallida, sovente grassa
Buona memoria
Sonno profondo e prolungato
Tendenza all’obesità
Tollerante, tendente al perdono, affettuoso
Mi ci sono rivisto in pieno ed ho capito come in passato sia riuscito a ribaltare una mia condizione esistenziale molto disagiadante per me: il sovrappeso.
E tu che dosha predominante hai? In che livello di equilibrio vivono?
Alessandro Cosimetti
www.benessere-spirituale-fisico.eoltt.com
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