Quattro tipi di alienazioneAutori: MarxRiassunto di: Sententia / 900 / 13 August 2005 / Rating: 5Tipo di riassunto: AnalisiI
quattro tipi di
alienazione di MarxL’alienazione
del
lavoratore nel suo prodotto. Con questo, Marx cerca di mostrare che
attraverso una produzione costante il lavoratore diventa, in effetti,
schiavo del suo stesso prodotto. Come l’oggetto aumenta di valore, il
lavoratore in essenza si svaluta. Nel dire questo, implicitamente
afferma che nel lavorare per soddisfare il desiderio altrui di oggetti,
il lavoratore diventa lui stesso un oggetto (di consumo) per queste
persone. Come il valore dei beni inanimati cresce, il suo valore di
essere umano diminuisce; rendendo l’oggetto che lui crea una figura
autorevole. Non è più suo, lui appartiene ad esso. Più lui è
efficiente, meno ha valore; mentre l’oggetto acquisisce valore maggiore
l’umanità del lavoratore diminuisce.Suppongo che Marx crederebbe
che se si lavorasse per creare un prodotto per se stessi, invece di
crearlo per la domanda altrui, l’alienazione cesserebbe di esistere.
Per fare questo in modo efficace, il lavoratore dovrebbe avere
l’abilità di scegliere quello che vorrebbe fare per mantenere la sua
vita ed esistenza, senza che la domanda altrui influisca in quella
decisione. Egli dovrebbe anche saper utilizzare quel prodotto per
ottenere altri prodotti che lui stesso non può, o non vuole, creare, e
questo dovrebbe essere un prodotto desiderato da altri, che questi non
potrebbero creare. Il lavoro da lui scelto dovrebbe essere uno che lo
lasci soddisfatto. La prima forma di alienazione crea questo problema.L’alienazione
di un uomo dall’atto di produzione. Marx vede un problema nel metodo di
produzione attuale, cioè, pensa che la relazione fra l’uomo e la sua
attività lavorativa, se forzata, è innaturale. Nel lavoro come mezzo di
trovare soddisfazione, invece di considerare il lavoro come una
soddisfazione per se, l’uomo si separa dal processo e come risultato
diventa infelice. Nel fare questo, diventa soggetto alla terza forma di
separazione di Marx.L’alienazione dell’uomo da se stesso.
Siccome l’uomo si è separato sia dall’oggetto che dall’atto della
produzione, si separa anche da se stesso. Egli, nel vivere una vita di
sacrifici e subordinazione, ha ridotto se stesso a una proprietà. Egli
non appartiene più a se stesso, invece, nel diventare un oggetto, nel
separare se stesso dal proprio lavoro, nel dare se stesso al suo
lavoro, egli appartiene ad un altro, o, come veramente sembrerebbe, al
capitalismo. Marx si riferisce a questo come un’alienazione dalla
propria ‘vita-specie’ e dalla propria coscienza. Questo ci porta
direttamente alla quarta forma di alienazione di Marx.L’alienazione
dell’uomo da altri uomini. Nel separare se stessi dalla vita-specie,
essi separano se stessi anche da altri uomini. La relazione che l’Uomo
ha con se stesso è realizzata ed espressa nel modo più prominente
dall’interazione con altri. Se lui si è separato da se stesso, è
incapace di vivere nella propria vita-specie e di interagire con gli
altri. L’Uomo inizia a trattare e vedere gli altri nello stesso modo in
cui si è abituato a vedere se stesso, come un risultato
dell’alienazione.Anche se, come ho detto prima, sembrerebbe
che, per evitare l’alienazione del lavoro, uno dovrebbe lavorare per
soddisfare le proprie necessità e i propri desideri, La soluzione di
Marx è quella del comunismo. Per lui, questo è l’unico modo di lavorare
per la propria soddisfazione, senza diventare padrone di un altro uomo.
Attraverso la distribuzione delle risorse, e attività programmate che
non permettono a nessuno di sorpassare l’altro in statura, nessuno si
deve preoccupare della tirannia degli altri, né di diventare l’oggetto
di un altro. Di conseguenza nessun uomo deve vivere solo per un altro
uomo, ma solo per mantenere se stesso attraverso il lavoro, ma senza la
coercizione di un’autorità capitalista e innaturale. Economicamente,,
l’uomo non è schiavo della produzione.