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Homepage Shvoong>Diritto & Politica>Politica - Generale>Temi e forme stilistiche di Charles Dickens [1812 - 1870]

Temi e forme stilistiche di Charles Dickens [1812 - 1870]

di: Arianna     Autore : Arianna
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Nato in una famiglia povera, e costretto a lavorare in fabbrica dall’eta’ di dodici anni, Charles Dickens seppe trarre dal suo difficile passato dei motivi di ispirazione per le sue piu’ celebri opera letterarie. Non a caso, la tematica dell’infanzia sfruttata occupa un posto di primo piano nei suoi capolavori (Oliver Twist, David Copperfield e la Little Dorrit), inoltre, la sua capacita’ critica rese tali opere degli interessanti punti di partenza per muovere una piu’ generale e pertinente denuncia nei confronti della societa’ industriale dell’Ottocento. Londra e’ l’ambientazione preferita di molte delle vicende create dall’autore. Il fatto che le storie siano state ideate per pubblicazioni seriali – come esigeva il gusto dell’epoca – ha reso alcune delle sue pubblicazioni evidentemente poco omogenee, se non addirittura discontinue, sia dal punto di vista del plot che della forma. La moda del romanzo sentimentale, estremamente in voga in quegli anni, ha poi influito profondamente sulla produzione dello scrittore, portandolo ad enfatizzare situazioni, atmosfere e stati d’animo che al lettore di oggi potrebbero apparire addirittura svenevoli. Ma tutto cio’ non ha minato la qualita’ dei romanzi di Dickens, ne’ gli ha impedito di affrontare i grandi problemi sociali dell’epoca con uno spirito critico in grado di evolversi e di coinvolgere in tale evoluzione lo stesso pubblico dei suoi appassionati lettori.
Analizzando attentamente i personaggi che popolano le tante storie di vita, potremmo affermare che Dickens abbia creato delle vere e proprie caricature,ed a mio parere non e’ difficile comprendere anche le motivazioni e gli obiettivi di tale procedimento allo stesso tempo ironico e stigmatizzante. Pare quasi che dietro ad ogni figura, cosi’ attentamente e criticamente descritta, si nasconda una sorta di attacco diretto alle tante debolezze delle varie classi sociali del tempo. E’ vero che tale modo di catalogare e dipingere i personaggi potrebbe essere avvertito come un’irrealistica generalizzazione, ma ancora una volta occorre porsi nell’ottica del tempo per capire quali motivazioni abbiano spinto l’autore ad elaborare tale metodo descrittivo. E’ inoltre interessante notare come, per la prima volta, siano i bambini i caratteri centrali delle opere. Oltre a renderci consapevoli di quanta sofferenza potesse essere avvertita dai piccoli abitanti degli ambienti descritti, tale nuovo punto di vista rende il mondo dell’infanzia il simbolo della innata purezza e saggezza dell’uomo, contrapposto alla corrotta e malvagia natura degli adulti.
Pubblicato il: 30 agosto, 2005   
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