Da solo o insieme al suo amico e collaboratore Peter Gomez, Travaglio ha "licenziato" non poche opere assai interessanti,
precise e scritte con uno stile molto piacevole, ideale per chi vuole capire come funzionano e hanno funzionato le cose in Italia e per conoscere chi sono veramente certi personaggi dall''apparenza bonaria ma dai comportamenti poco limpidi.
"Bananas - Un anno di
cronache tragicomiche dallo stato semilibero di Berlusconia" scava nel profondo delle cronache e dei fatti che tutti noi più o meno sappiamo per averli appresi da giornali e tivù. Ebbene: sotto la superficie, c''è molto più materiale di quanto si possa
immaginare. E’ una lettura stupefacente: neppure il più fantasioso dei romanzieri potrebbe immaginare alcuni eventi della recente cronaca politico-giudiziaria. Oltretutto molti dei protagonisti del teatrino mediatico nostrano paiono avere una straordinaria capacità di cambiare parere e opinione a seconda delle circostanze, un innato talento per dimenticare quello che hanno detto solo una settimana prima. "Bananas" diventa così anche una memoria storica che mette quotidianamente a confronto il recente con l’attualità. Un libro feroce, e... che fa inferocire.