In tutto il Mondo occidentale è molto sentito il problema del rinnovamento della classe
politica, della sua preparazione
e selezione. In Brasile si pensi che in questo momento più di cento deputati sono sotto inchiesta, che lo stesso Presidente della Repubblica è stato recentemente intimato dal Supremo Tribunale Elettorale a spiegarsi nell’ennesimo caso di corruzione che ha coinvolto suoi consiglieri diretti e che nel corso della legislatura circa trecento tra senatori e deputati hanno cambiato bandiera, passando, in cambio di vantaggi personali, anche per due o tre gruppi parlamentari differenti alla faccia della volontà del cittadino che li ha eletti. Problemi, quello della partecipazione al voto e della selezione di una classe
politica adeguata, che si pongono ormai a quasi tutte le democrazie occidentali, come quella italiana, pregiudicata dalla cosidetta “Casta” . Un contributo alla formazione di chi intende entrare in politica e voglia avere una idea delle speciali caratteristiche che l’esercizio di questa professione comporta si trova in un recente libro, scritto dal sociologo Fernando Henrique Cardoso, titolo “
Lettere a un giovane politico – per costruire un paese migliore”. L’Autore, per due mandati consecutivi Presidente della Repubblica, in diciotto lettere a un ipotetico neofita della politica, suggerisce con esempi concreti e non solo personali, quali attributi sono necessari a chi intenda avventurarsi in una carriera difficile e di totale dedizione. Cardoso porta come esempi di personalità politiche giunte al livello più alto, quello di statista, Winston Churchill e F.D. Roosvelt, persone di caratteri diversi ma che avevano in comune il coraggio, una visione del futuro, la capacità di prendere decisioni e la fermezza di sostenerle. Un libro non pedante, scritto anzi in un linguaggio ben comunicativo, senza voli utopici, un libro che non va letto affrettatamente, una lettura proficua non solo per i debuttanti ma anche per i politici affermati