Il 5 dicembre 2001 a Bonn sotto il patrocinio delle Nazioni Uniti prende il via la Conferenza di Bonn che sancisce l’inizio di un processo triennale volto alle trasformazioni necessarie all’Afghanistan per garantirsi un futuro democratico.
L’accordo stabilisce al 22 dicembre 2001 la data per il trasferimento ufficiale dei poteri in capo all’autorità
provvisoria che consiste
“di una Amministrazione provvisoria presieduta da un Presidente, una Commissione indipendente speciale per la convocazione della Loya Jirga di emergenza, e una Corte suprema dell’Afghanistan, nonché altri tribunali che possono essere istituiti dall’Amministrazione provvisoria.”
L’accordo riconosce all’Autorità Provvisoria la sovranità sullo stato afgano e le riconosce la rappresentanza dell’Afghanistan nelle sue relazioni esterne ed il diritto ad occupare il seggio dell’Afghanistan alle NU.
Stabilisce inoltre che venga convocata Una Loya Jirga di emergenza entro sei mesi dall’istituzione dell’Autorità provvisoria con il potere di stabilire una
autorità transitoria
“per guidare l’Afghanistan fino a quando possa essere eletto un governo pienamente rappresentativo attraverso elezioni libere e giuste da tenersi non oltre due anni dalla data della convocazione della Loya Jirga di emergenza.”
L’istituzione dell’Autorità transitoria ad opera della Loya Jirga di emergenza va a sostituire l’Autorità provvisoria, inglobandone i diritti e gli oneri. Tra questi ultimi quello preminente di convocare entro diciotto mesi una Loya Jirga costituente con il compito di adottare una nuova
Costituzione per l’Afghanistan, e quello di istituire una Commissione
costituzionale che, con l’assistenza delle Nazioni Unite, supporti la Loya Jirga costituente nel redigere il progetto costituzionale.
Con l’accordo vengono stabilite poi le norme da considerarsi in vigore fino a che non sarà approvata la nuova costituzione.
Viene quindi dichiarata in vigore la Costituzione del 1964 per tutta la parte non in contrasto con lo stesso accordo, con esclusione quindi e sono dichiarate al pari in vigore le leggi e i regolamenti esistenti, l’Autorità provvisoria ha comunque il potere di abrogare o emendare tali leggi e regolamenti.
L’Accordo di Bonn stabilisce che il potere giudiziario è indipendente e ricoperto dalla Corte suprema, e dagli altri tribunali istituiti dall’Autorità provvisoria.
L’Amministrazione provvisoria invece viene affidata a un Presidente, cinque Vice Presidenti ed altri 24 membri, ciascuno dei quali, ad eccezione del Presidente, potrà presiedere un dipartimento dell’Amministrazione provvisoria.
L’Amministrazione provvisoria decide preferibilmente all’unanimità dei consensi e per l’adozione di qualunque decisione è necessaria la presenza di 22 membri. In caso di necessità di voto, le decisioni vengono prese a maggioranza dei presenti e votanti, e il Presidente ha il voto decisivo nel caso in cui i membri siano divisi in numero uguale.
Al momento del trasferimento ufficiale dei poteri, all’Amministrazione provvisoria viene assegnata piena giurisdizione sulla stampa e sulla circolazione della moneta nazionale nonché sui diritti di prelievo speciali presso le istituzioni finanziarie internazionali.
L’Amministrazione provvisoria inoltre ha il compito di istituire, con l’assistenza delle Nazioni Unite, una Banca Centrale che regoli la circolazione di denaro attraverso procedure trasparenti.
Infine l’Amministrazione provvisoria ha il compito di istituire, con l’assistenza delle Nazioni Unite:
a) una Commissione indipendente per il servizio civile che fornirà all’Amministrazione provvisoria,ed alla futura Autorità transitoria, preselezioni di candidati per le posizioni chiave nei dipartimenti amministrativi, nonché di governatori e uluswals, al fine di assicurare la loro competenza ed integrità;
b) una Commissione indipendente per i diritti umani, le cui responsabilità comprenderanno il monitoraggio e l’investigazione sulle violazioni dei diritti umani, e lo sviluppo di istituzioni nazionali sui diritti umani.
Altro compito dell’Autorità provvisoria è quello di istituire, entro un mese dalla sua entrata in vigore, la commissione indipendente speciale per la convocazione della Loya Jirga di emergenza composta da ventuno membri.
A tale commissione è demandata l’autorità per determinare le procedure ed il numero dei partecipanti alla Loya Jirga di emergenza. Alla Commissione indipendente spetta infine il compito di assicurare che la dovuta attenzione sia posta alla rappresentanza nella Loya Jirga di emergenza di un significativo numero di donne, così come delle etnie minoritarie nel Paese.
Nell’ultimo annesso dell’Accordo vengono quindi indicati i membri dell’Autorità provvisoria che vede nominato alla Presidenza Hamid Karzai.
Altri abstract su Conferenza di Bonn - 2001