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Direttiva sulla Rendicontazione Sociale/Proposte Confindustria 2006

Summary rating: 4 stars 4 Recensione
Review by : Bianca Stella
Visite : 306  parole: 900   Pubblicato il: aprile 22, 2006
Consulenza e Comunicazione di Qualità
tra Pubblica Amministrazione ed Interlocutori Privati

PREMESSA.

La realizzazione di questo abstract trae spunto dalle decisioni di riduzioni sostanziali da parte della Legge Finanziaria del 23 Dicembre 2005 relativamente ai
seguenti settori di spesa:
- convegnistica, rappresentanza e consulenze alle Pubbliche Amministrazioni
- relazioni pubbliche,
- pubblicità e mostre

Si tratti di attività che attengono all’ambito immateriale delle interrelazioni sociali
ed i cui effetti assomigliano, per certi aspetti, al lavoro del ladro: “tanto più efficace, quanto più silentemente si insinua nella nostra vita”.
Ammesso e non concesso che ci sia qualcosa da rubare! Ammesso e non concesso che gli effetti di un furto siano realmente positivi per chi lo ha portato a termine o per la comunità.

Si fa riferimento in particolare a due documenti emanati rispettivamente dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dall’Ufficio Studi di Confindustria e dal titolo:
- “Direttiva sulla rendicontazione sociale nelle amministrazioni pubbliche”, il primo
- “Semplificazione annunciata, percepita e rilevata. La strategia, il Metodo e le Proposte di Confindustria”, il secondo. Due documenti il cui contenuto è di facile
Consultazione, tecnico ma non noioso.


Le caratteristiche, individuate dalla sottoscritta, della Consulenza/Comunicazione di Qualità sono le seguenti:
- Efficacia e Responsabilità, caratteristiche dirette, attinenti all’informazione in quanto tale;
- Dignità, caratteristica indiretta, attinente all’ambiente nel quale la consulenza/comunicazione nasce o viene diffusa;
- Sicurezza, caratteristica indiretta, derivante dalla tipologia degli strumenti utilizzati e dall’attendibilità del mittente-destinatario dell’informazione stessa,
grazie alla quale possiamo fruire di una serena e rasserenante informazione.

Queste tre caratteristiche, fatti salvi i messaggi messianici o biblici relativamente ai quali mancano almeno l’elemento dell’ambiente e degli strumenti, nel senso scientifico dei termini, quelle caratteristiche, dicevamo, sono tra di loro collegate e si alimentano vicendevolmente nel processo di crescita, arricchimento e diffusione dell’informazione diventando l’una influente per l’altra e prodromica verso l’altra.


CONCLUSIONI.


Tornando alle premesse, quindi, ci sembra che la Pubblica Amministrazione sia nella giusta direzione nell’incentivare l’utilizzo di strumenti che avvantaggiano la trasparenza e la partecipazione e che consentono quella Comunicazione di Qualità tra gli Interlocutori necessaria a coronare reciprocamente i fini istituzionali.

D’altro canto, nel dialogo tra Pubblica Amministrazione da un lato e Cittadini ed Imprese dall’altro riteniamo sia comunque importante conservare la possibilità di una chiarificazione diretta ed immediata, sia a livello più prettamente istituzionale che sociale – e le forme per arrivare più direttamente ai cittadini potrebbero essere veramente tante ed efficaci da molti punti di vista - attraverso la valorizzazione di ruoli, che, nell’ambito delle attività di fornitura di servizi all’amministrazione, ai cittadini ed alle imprese, possono essere rivestiti attraverso la Consulenza di Qualità.

A tal fine pensiamo che la funzione dei Controlli Amministrativi non debba essere
sminuita o evitata, piuttosto che essa costituisca una fase fondamentale nel processo della Comunicazione volta a conservare un livello di Comunicazione e Partecipazione attiva tra tutti gli interlocutori, reciprocamente, e che possa essere molto più efficace se inserita in una delle fasi di arricchimento della comunicazione e delle informazioni tra i soggetti, piuttosto che come un momento di frattura o di alterazione di piani prefissati, stanti le scelte Politiche, Aziendali, Civili effettuate o addirittura, sconfinando nell’illecito, piuttosto che come scettro di un potere personale da parte dei burocrati.
Il controllo vissuto come momento di confronto positivo e di scambio di informazioni piuttosto che come atto di gendarmeria è da sempre un momento stimolante e appagante.

Le precedenti riflessioni, stralcio di un breve saggio sul tema, sono opera esclusivamente personale.
Tutte le analisi e valutazioni sono di mia esclusiva proprietà e competenza.

Ringrazio il Dipartimento della Funzione Pubblica, Confindustria,
l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale ed il FERPI, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana per le fonti documentali di cui mi sono avvalsa e che ho reperito sui siti Internet.
http://www.funzionepubblica.gov.it/docs_html/Direttiva__BS.htm
http://www.confindustria.it vedi documento:”proposte Confindustria 2006.pdf”


L'intero saggio è disponibile su richiesta all'e-mail b.scarinci@tiscali.it o tramite il blog
"earthinmind.blog.tiscali.it".

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