Energia, Coscienza, Mente e
Cervello Uno degli argomenti introduttivi su cui è opportuno soffermarsi riguarda le
relazioni tra energia, coscienza, mente e
cervello.
Personalmente, trovo interessante la definizione che afferma che
la Coscienza è consapevolezza.
Siamo consapevoli in quanto siamo esseri dotati di coscienza: evidentemente, essere in stato di incoscienza implica non avere
feedback dai nostri sensi: quindi
la realtà, per chi è in stato di incoscienza, non esiste. Non potremmo essere consapevoli di qualsiasi cosa se non avessimo la coscienza.
(Mi permetto una piccola digressione. Una domanda interessante da porsi è questa: quando dormiamo, la nostra realtà esiste? La risposta merita attente riflessioni.)
Detto questo, si può quindi affermare che
coscienza ed energia creano la realtà.
La realtà non potrebbe esistere senza la coscienza, come abbiamo visto poco sopra, ma neppure senza energia: ogni
singolo oggetto, ogni cosa che percepiamo, infatti, vibra internamente ed è una forma di energia (in futuro approfondiremo questo concetto, parlando della teoria delle superstringhe).
Aggiungo adesso un ulteriore elemento a coscienza ed energia: è il nostro cervello.
Coscienza, energia e cervello creano la mente. La mente
esiste in quanto esiste una realtà (che deriva da coscienza ed energia) e in quanto esiste un cervello che elabora il
feedback che deriva da tale realtà.
Il compito del cervello è quello di captare a livello neuronale il flusso di coscienza ed energia e di
creare dei pensieri: questo flusso attiva le sinapsi e produce immagini nella nostra mente.
Quindi,
la mente è il prodotto di coscienza ed energia (cioè della
realtà) e della
reazione (più spesso interpretazione condizionata)
del nostro cervello a tale realtà.
Questi concetti sono fondamentali nel campo dell’immaginazione creativa. Se capiamo profondamente queste relazioni, capiremo di poter
manifestare quello che immaginiamo e ci crederemo così fortemente da renderlo reale.
Voglio concludere con una riflessione: la realtà è un
concetto teorico, e questo concetto riguarda ogni singolo individuo. Ma non è la verità. La verità è relativa e
solo quello che viene riconosciuto da ciascuno di noi come vero diviene effettivamente verità.
Vediamo esattamente quello che
crediamo di poter vedere, sentiamo quello che crediamo di poter sentire, e quindi
viviamo (realmente)
quello che crediamo di poter vivere.
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