Nell''immaginazione degli sceneggiatori americani la vicenda non è
nuova, basti pensare a pellicole come "Seven" dove
Brad Pitt e Morgan
Freeman indagando su un serial killer esaminano una lista di lettori
contenente i loro gusti
letterari, o a "Ipotesi di complotto" dove Mel
Gibson compra più volte "Il giovane Holden" di Salinger per ripulire la
sua fedina "libraria: "Non penseranno mai che sei un cattivo elemento
per la società se compri Holden" afferma caustico il personaggio di
Gibson sospettosamente paranoico e certo di un
controllo della sua
"fedina libraria" da parte di qualche autorità autorizzata o meno. Ora
sappiamo con certezza che il Federal Bureau Investigation, FBI, ha
indagato sui gusti letterari di normali cittadini, andando contro la
costituzione americana. A far emergere quello che è sempre stata
considerata una psicosi da complotto è il giudice Stephen Croker dove
dalla sua aula di tribunale si è pronunciato contro l’agente Daniel
Graber, reo di aver violato il primo emendamento, esaminando in seguito
ad un caso federale le liste di Amazon, noto sito per la compravendita
di testi e non solo. Il 1984 di Orwell non è poi così sorpassato e
forse qualche geniale impiegato del marketing per rilanciare qualche
libro apporrà una fascetta: attenzione lettura soggetta a controllo
governativo.