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cos'è un captcha?

Summary rating: 4 stars 8 Recensione
Review by : kendriu
Visite : 429  parole: 900   Pubblicato il: giugno 27, 2007
Che cos’è un CAPTCHA?Avete presente le strane scritte distorte o camuffate ma facilmente distinguibili che trovate ogni tanto navigando nei “mari” di internet? Questi sono i CAPTCHA. Il fenomeno dei CAPTCHA su internet è sempre più diffuso. Ormai per registrare un qualunque account su internet o a volte anche solo per accedere ad un sito incappiamo sempre più spesso in queste piccole “immagini” contenenti parole, o più semplicemente lettere e numeri distorte, attorniate da puntini che ne dovrebbero rendere più difficoltoso il riconoscimento. Già “dovrebbero” perché in realtà all’occhio umano queste strane scritte sono facilmente riconoscibili, compito invece molto più difficile per un computer. Naturalmente sono stati progettati alcuni tipi di test, i più importanti dei quali sono descritti qui di seguito: -CAPTCHA basato su numeri e lettere: questo sistema è il più diffuso sul web, e consiste in uno script CGI che in modo del tutto casuale genera una serie di caratteri alfanumerici. I caratteri vengono poi rielaborati per mezzo di un software, che da questi ne genera un’immagine, la distorce con metodi appropriati ed infine visualizza l’immagine in un apposito riquadro della pagina internet.Accanto all’immagine così creata è posizionato un altro riquadro nel quale digitare i caratteri riconosciuti dall’utente nell’immagine. Tali caratteri vengono poi confrontati con i caratteri in precedenza generati e se c’è corrispondenza il test è ritenuto superato, altrimenti ne consegue il fallimento del test. -GIMPY: sistema molto simile al CAPTCHA caratterizzato da una maggiore complessità.Il GIMPY si basa su un dizionario, da questo sceglie casualmente alcune parole di senso compiuto e le combina tra di loro, utilizzando sempre un processo di distorsione e creando un’immagine (come nel CAPTCHA).Il lavoro dato all’utente è semplicemente quello, data un’apposita frase, per esempio una domanda, di riconoscere e scrivere qualcuna di queste parole nello spazio apposito per risolvere il test. -PIX: in questo sistema il test non è più costruito attorno a caratteri o parole, invece è basato su una vasta raccolta di immagini ordinate per categorie e tematiche. Nel momento in cui il test viene proposto vengono visualizzate alcune delle immagini della raccolta tutte inerenti ad una stessa categoria o tematica e viene richiesto di digitare la parola corrispondente.Un esempio può essere la visualizzazione di alcune immagini che rappresentano uno stesso oggetto, si scriverà quindi il nome dell’oggetto. -BONGO: è un programma che chiede all’utente di risolvere un test basato su alcuni disegni. In particolare funziona in questo modo: mostra due serie di semplici disegni suddivisi in due blocchi. Naturalmente i due blocchi differiscono l’uno dall’altro.dopo aver analizzato i due blocchi l’utente deve inserire in un altro spazio formato da quattro blocchi singoli e deve determinare se ognuno dei blocchi appartiene alla serie di sinistra o a quella di destra.L’utente passa il test se ottiene l’esatta sequenza di disegni. -SOUNDS: sistema simile a GIMPY con la differenza di essere basato su un dizionario di suoniSOUNDS infatti riproduce, utilizzando la distorsione audio ma mantenendola sempre comprensibile, una parola di senso compiuto, l’utente deve semplicemente scriverla nell’apposito spazio per superare il test. Questi sistemi di test, anche se concettualmente molto semplici, sono ritenuti molto affidabili riuscendo ad identificare, nella maggior parte dei casi, l’utente come essere umano. Ma i software, come del resto tutto ciò che riguarda l’informatica, si evolvono e all’università di Berkeley sono riusciti a sviluppare un software che abbinato ad un sofisticato algoritmo OCR , di riconoscimento caratteri, e applicato ad un particolare GIMPY formato da una singola parola riesce a risolve più del 90% dei test, percentuale che scende drasticamente a circa il 30% se applicato al GIMPY classico. Finora questo è l’unico tentativo conosciuto di superare l’ostacolo CAPTCHA servendosi di un software. Infatti, se prendiamo ad esempio le compagnie che utilizzano spam, preferiscono assoldare, a 5 dollari l’ora, persone a cui affidano ilcompito di risolvere i vari CAPTCHA che incontrano nel registrare account di posta elettronica. Ovviamente in circolazione esisteranno molti tipi di CAPTCHA, oppure se ne inventano di nuovi magari sfruttando combinazioni di tipi diversi con scritte o foto o tutti e due, insomma l’unico limite lo si pone alla fantasia e all’abilità nella programmazione di chi si metta a progettarne di nuovi. Una delle più significative idee con cui si è messa in risalto la volontà di creare un CAPTCHA impossibile da violare con un software, è stata quella di attingere direttamente dal web per la ricerca di immagini da utilizzare per i CAPTCHA basati su immagini, avendo cioè a disposizione un database pressoché infinito. Ma la ricerca con conseguente catalogazione delle immagini richiedeva un algoritmo di tale complicazione che nemmeno i più famosi motori di ricerca erano in grado di offrire.

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