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La pianificazione linguistica parte 2a

Summary rating: 5 stars 1 Recensione
Summary by : Nimrud
Visite : 65  parole: 600   Pubblicato il: ottobre 23, 2007
Il Volapük    I primi tentativi di creazione di una lingua risalgono già al 17. secolo a opera della pedagogista Jan Amos Komensky noto in Italia col nome di Comenio. Altre filosofi e matematici si occuparono della questione, ad es.: Francesco Bacone, Leibnitz.Si dovette attendere il 1879 per assistere alla nascita della prima e vera lingua pianificata, il Volapük. Il creatore di questa lingua, Schleyer produsse uno strumento che consenta la comunicazione interlinguistica. La grammatica era regolare ma complessa, e il lessico derivava da quello delle lingue europee. Sebbene il Volapük avesse raggiunto una certa diffusione tra gli intellettuali di molti paesi, il rifiuto di Schleyer di apportarvi modifiche per migliorando condusse al suo fallimento.L’ Esperanto    L’ Esperanto è una lingua a posteriori mista con derivazione in parte schematica e in parte naturalistica. Nacque nel 1887 con la pubblicazione del volume Internacia Lingvo da parte di Lazar Ludwig Zamenhof. Il testo riferimento è il Fundamento de Esperanto pubblicata nel 1905 in cui Zamenhof presenta le sedici regole principali della lingua.    Questi sono: 1.    L’ articolo indefinito non esiste, esiste solo l’ articolo determinativo invariabile la per tutti i generi, casi e numeri.2.    Il sostantivo (főnév) è caratterizzato dalla finale in o, plurale in oj. Esistono solo il caso nominale, e l’ accusativo. Gli altri formano con le preposizioni.3.    L’ aggettivo termina in –a.4.    I numerali sono indeclinabili.5.    I pronomi sono mi vi li si gi ni vi ili.6.    Il verbo non si modifica secondo persone o numeri. Vi sono desinenze fisse per il presente, il passato, e il futuro dell’ indicativo, per il condizionale ecc.7.    Gli avverbi derivati terminano in –e .8.    Tutte le preposizioni reggono il caso nominativo.9.    Ogni parola si pronuncia come è scritta.10.    L’ accento tonico cade sempre sulla penultima vocale grafica.11.    Le parole composte si formano combinando radici.12.    è ammesso solo un negativo per frase, cioè non ci sono doppi negazioni.13.    Il moto a luogo si forma con l’ accusativo delle parole.14.    Ogni preposizione ha un significato preciso e costante.15.    Le parole di origine straniera acquisiscono l’ ortografia dell’ esperanto.16.    Si possono tralasciare per eufonia le vocali finali di sostantivi e articolo.

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