Descent of Man
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Pubblicato il: ottobre 12, 2005
Quando si parla di evoluzionismo darwiniano bisognerebbe evitare subito un equivoco che è stato fomentato dai suoi oppositori in modo ironico. Tutto ciò che è rivoluzione, che abbatte certezze radicate è visto come qualcosa di estraneo inizialmente e che fa alzare le spalle al conservatore, al reazionario. Letto male Darwin, senza la convinzione di capirlo, il reazionario prese un aspetto della teoria, quello più evidente (da chi discendiamo?) e ne fece ironia dicendo che l'uomo discende dalla scimmia. Vignette umoristiche appoggiarono graficamente questa distorsione voluta della teoria di Darwin, per screditarla, per renderla ridicola. In realtà darwin non ha mai scritto che l'uomo discenda dalla scimmia ma che la scimmia e l'uomo hanno antenati comuni il che è molto diverso e teoricamente corretto perché l'uomo non può discendere da un essere a lui contemporaneo. L'uomo e la scimmia, dall'antenato comune, hanno avuto modi di evoluzione diversi che li hanno portati a essere quelli che vediamo oggi. Credo che sia importante sgombrare il campo da questo equivoco, anche nel discorso comune (è un pò come quando si continua a parlare del sole che si muove, nonostante Copernico).
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