Per chi vuole avere una veduta d''insieme di temi multipli di cui si preoccupa la filosofia delle scienze, questo libro
è un''introduzione eccellente.Il filo conduttore di questo lavoro che, all''origine, era un corso destinato ad allievi - ingegneri, è certamente la discussione del concetto di verità scientifica.Un breve sorvolamento della storia delle scienze (principalmente occidentali: quattro linee sono l''occasione di evocare le scienze “arabe„ e non c''è traccia dell''opera delle civilizzazioni asiatiche) permette di rivisitare le nozioni di certezza ed incertezza, di verità.Vecchie questioni filosofiche sono titoli di capitolo e sono illustrate in modo molto interessante e soprattutto accessibile anche ad un pubblico di non scientifici.- Tutto e questo è vero è dimostrabile? : evoca in particolare l''intrusione delle geometrie non euclidiennes (Lobatchevski, Bolyai, Riemann) e la crisi delle basi della matematica che inizia Cantor con la sua teoria degli infiniti. -La fisica quantica: i dibattiti filosofici che suscita, ancora d''attualità oggi. - Qu''est-ce-que la scienza? : in questo capitolo sono esposte in particolare le visioni di Karl Popper (di cui la discussione del carattere scientifico della psicanalisi e del marxismo fece dibattito al 20o secolo),la teoria dei paradigmi e delle rivoluzioni scientifiche di Thomas Kuhn o anche il lavoro famoso contro il metodo di Feyerabend.Naturalmente, passo sotto silenzio quantità di altri temi o aspetti interessanti di questo libro.Vorrei appena, per finire, sottolineare lo sforzo pedagogico compiuto dall''autore per spiegare o sviluppare concetti o teorie scientifici e metterle alla portata di qualsiasi lettore il cui livello scientifico potrebbe essere quello dell''istituto universitario. Questo libro è pubblicato nel 1992 nelle edizioni della soglia (punti, scienze).