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Sommari e brevi recensioni

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Segni celesti

di : Loris Bagnara     

Autore : Adrian Gilbert
“Un preludio alla grande rivelazione”: Segni celesti è un libro che comincia focalizzandosi in un punto per poi estendersi
gradualmente fino ad abbracciare molti altri aspetti. Riferendosi al dato intrigante che sia il calendario dei Maya che quello degli antichi Egizi hanno predetto la fine del mondo o un grande cataclisma nell'anno 2012, Adrian Gilbert continua affrontando la conoscenza astronomica dei popoli antichi e le profezie bibliche, con la premessa di credere che ci troviamo ‘alla fine dei tempi’.
Il libro stimola il pensiero dall'inizio alla fine e in effetti è come una ‘detective story’, in particolare quando Gilbert rievoca il tempo trascorso e le sue esperienze in Terra Santa. È allora che lo scopo ed il significato della sua missione si disvelano, come un dono fino ad ora non aperto. Questa parte è la più interessante, con i suoi viaggi e le sue avventure nel Medio Oriente, esaminando a fondo la passione degli antichi per l’astronomia, cercando l’arcana conoscenza divina. È qui che l’autore è più efficace, quando propone in modo convincente la soluzione al mistero delle piramidi e suggerisce la loro diretta attinenza per il presente e, nel corso della sua ricerca, scopre la formidabile prova che collega Gesù e la Cristianità all'Egitto — qualcosa che gli ‘eretici’ hanno sostenuto a lungo.
Il libro potrà attrarre tipi differenti di lettori, poichè è piuttosto versatile e duttile nel tono: gli appassionati di astronomia, di New Age, di messaggi apocalittici e perfino di antiche religioni possono trovarvi qualcosa degno di nota. Gilbert — descrivendosi come un cristiano credente — a volte nel corso della sua ricerca è sopraffato dalle scoperte sconcertanti che si presentano a lui. L'arma principale nell’arsenale di Gilbert — che farà appello alle menti più scientifiche e a coloro che restano influenzati e convinti da prove basate sui computer e sulla tecnologia — è il ricorso ad un software per la simulazione del cielo. Quando inserisce i dati per la costellazione di Orione e per i moti planetari, i risultati si rivelano di grande importanza, al presente, per la Terra Santa ed inoltre indicano l’accadimento di un certo evento futuro e di un inconsueto allineamento astronomico. A questo punto, si impone la domanda: potevano i Maya e gli antichi Egiziani avere ragione? La forza ed il merito del libro è che le sue solide basi suscitano simili domande.
Segni celesti è un libro per questi tempi: di intrattenimento, profondo, apocalittico, ma anche logico e scientifico. Tutto si muove a passo rapido — l'essenza di una ‘detective story’. Ma soprattutto, il libro non è deprimente né è pervaso da un senso di cattivo presagio. L'autore ha una prospettiva ottimista: ritiene che mentre ci saranno grandi cambiamenti e sollevamenti nel mondo, alla fine la grande rivelazione potrebbe non essere così cattiva, ma potrebbe annunciare una sorta di rinnovamento.
Pubblicato il: luglio 22, 2006
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