200 anni fa fu proibito il traffico degli
schiavi in Inghilterra. Questa fu la prima vittoria di una
campagna che trasformò l''impero britannico in una forza
abolizionista e che in seguito avrebbe fatto estinguere il commercio atlantico degli schiavi. Essa contava su una partecipazione popolare senza precedenti, che diventò la campagna d''opinione pubblica più estesa nei paesi occidentali prima del XX secolo. La lotta contro la schiavitù si fondava su quattro basi. 1) La religione: i dodici amici che crearono la Slave Trade Abolition Society facevano parte di istituzioni religiose: anglicane, quacchere e protestanti. Essi organizzarono un boicottaggio nei confronti dei prodotti fatti dagli schiavi e nel 1787 Thomas Clarkson ottenne che 300mila persone smettessero di consumare lo zucchero dell''India orientale per protesta contro la schiavitù. 2) Le donne: sebbene non avessero il diritto al voto, esse giocarono un ruolo importante in questa lotta. Le donne avevano le proprie istituzioni, come la Birmingham Female Society e avevano i loro metodi unici di propaganda. La radicale Elisabeth Heyrich pubblicò nel 1824 un opuscolo intitolato " Abolizione immediata e non graduale". 3) L''iniziativa popolare: gli abolizionisti consegnarono diverse
petizioni alla House of Commons, facendo pressione sul parlamento perché votasse a favore dei diritti delle persone di colore. Furono consegnate circa 170 petizioni per
anno tra il 1788 ed il 1800, e poi circa 900 nell''anno 1810, totalizzando (fino alla fine della schiavitù avvenuta in Inghilterra nel 1833) oltre 5000 petizioni con centinaia di firme apposte su ognuna. 4) La propaganda: opuscoli che illustravano la realtà della situazione scioccarono la
popolazione in generale. L''esposizione dei mezzi per torturare e fermare gli schiavi spaventò la popolazione ma la rese anche conscia di ciò che realmente accadeva.
Si pensa che la campagna abolizionista vinse questa lotta perché le colonie britanniche erano in declino. Comunque è risaputo che la fine della schiavitù ha danneggiato l''economia britannica e tuttavia si andò avanti
fino in fondo.
Oggi è dimostrato che questa campagna fu un enorme fenomeno culturale.
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