Harold Pinter e' nato a londra nel 1930 e rappresenta il padre del teatro cosidetto, dell'assurdo di lui ricordiamo molte
opere tra cui; The Caretaker The Homecoming Il compleanno , Il ritorno a casa e molti altri , io mi vorrei soffermare su uno dei piu' rappresentativi del teatro dell' assurdo ovvero the Caretaker .il custode detto in italiano, anzi,, originariamente il titolo era il guardiano poi con il tempo si e' trasformato in "il custode". Pinter nel custode vuole raccontare una storia di 3 personaggi , che apparentemente interagiscono tra loro ma la cosa importante, ed e' qui che troviamo la connotazione di "assurdo" e' che questi personaggi tra loro non comunicano mai..se non per parlare di se stessi.
Pinter essendo uno scrittore del 900' si e' fatto molto influenzare da Samuel Beckett un altro grande drammaturgo, ed e' per questo che la maggior parte delle sue rappresentazioni teatrali, sono ambientate in un luogo chiuso, che non interagisce mai con l'esterno una stanza,
un ambiente chiuso o isolato, è un elemento ricorrente nella drammaturgia contemporanea. Essa rappresenta l’incapacità umana di ascoltare, di mettersi in relazione, di condividere.
nel "custode" di Pinter gli oggetti,della stanza sono volutamente colorati e “dissonanti” con il grigio predominante, rappresentano la vita e lo spazio senza mantenere una reale funzione e/o motivazione.
Nel teatro si Pinter, come nel maggior parte della drammaturgia contemporanea, è facile vedere una progressiva perdita dei comuni riferimenti e dei ruoli. nei personaggi appunto nel "custode"
Davies (il barbone)nonostante la sua condizione, mantiene tutta l’arroganza di chi tende a giustificare i propri errori. vedremo nel corso delle scene che si fissera' sul chiedere ad aston (elettroscioccato fratello di Mick) delle scarpe che non sono un regalo, ma bensi' una pretesa.
Mick è il solo ad avere una dichiarata attività che però rimane anch’essa indefinita. Diversamente dagli altri due, pensa apertamente di avere un progetto di vita, Il suo costume da clown rappresenta tutta la vanità dei suoi discorsi.
Aston, che ha subito l’elettroshock, ha nel “fare” (il capanno da costruire, la spina da aggiustare) l’unica sua reale motivazione
Davies invece, nella possibilità, un giorno o l’altro, di andare a Sidcup a prendere dei documenti che potrebbero chiarire la sua posizione e il suo ruolo nel mondo, trova una motivazione di orgoglio di vanto, ma lui sa' benissimo che Sid cup rappresenta solo una scusa per non affrontare la sua realta' .
I mondi rappresentati da tre personaggi non sono in comunicazione. Ognuno di loro segue un proprio percorso e il loro incontro è sempre casuale o derivato dalla necessità,
La condizione dei tre mette in evidenza la violenza legata al disagio e il conseguente cinismo, elemento tipico del teatro pinteriano..
E' ovvio che questi 3 personaggi sono pieni di contenuti e connotati caratteriali che Pinter ha voluto sottolinare cioe' il cinismo e l'arroganza di Davies che non ostante non abbia nulla ha delle pretese.
L'arrendevolezza di Aston ad una vita che si compie intorno a lui ma lui e' solo uno spettatore l'apatia e la depressione.
La presunzione di Mick di "volere ma non potere" ,voler ostentare uno stile di vita che non gli appartiene e che nasconde solo la sua poverta' e la sua nullita' in un mondo reale caotico che non ha tempo da dedicargli.
un opera scritta nel 900 ma che purtroppo ci rappresenta ancora oggi, per quanto assurda essa sia.