All’inizio del 2003, dopo circa 25 anni di chiusura e al termine della ristrutturazione da parte del Comune di Roma, lo
spazio di Via delle Sirene sul litorale è stato restituito alla Città, pronto ad ospitare i diversi linguaggi scenici contemporanei nella sua veste di
teatro di cintura dell’area metropolitana.
Il
Teatro del Lido, inaugurato ufficialmente il 9 marzo alla presenza del Sindaco Walter Veltroni, si è da subito presentato come un nuovo e qualificato spazio per la musica, la danza e il teatro a Ostia, inserito a pieno titolo nel sistema teatrale di Roma.
Il
territorio del XIII Municipio aspettava da tempo il sorgere di una sede teatrale dotata di tutte le necessarie infrastrutture tecniche, con spazi di dimensioni adeguate e in grado di accogliere un congruo numero di spettatori.
Come territorio di “frontiera” Ostia, con i suoi 200.000 abitanti, è un quartiere ricco di fermento culturale, cui mancava un luogo di espressione artistica dove creare, immaginare, costruire, rappresentare.
Lo spazio in cui si trova il Teatro del Lido fa parte dell’ex Colonia Vittorio Emanuele III, progettata nei primi del novecento dall’architetto Marcello Piacentini.
Attualmente il complesso ospita diversi servizi di utilità sociale, come la mensa della Caritas, un centro accoglienza immigrati, la Biblioteca Comunale Elsa Morante, la libreria Almayer, istituita con i fondi del Comune di
Roma per la riqualificazione delle periferie, oltre al nuovo Teatro del Lido.
il Teatro del Lido risponde in pieno alla definizione di “teatro di cintura”, luogo ricco di nuovi spunti creativi, aperto a collaborazioni con artisti affermati e giovani, ma anche alle scuole, associazioni e centri anziani che costituiscono il patrimonio creativo e
sociale di un territorio del tutto particolare come quello del litorale romano.
Nella Memoria di Giunta Comunale del 23-12-2002 leggiamo: “Il modello di gestione proposto è quello di teatro pubblico in cui le Istituzioni, il Comune, il Municipio, e le realtà sociali e
culturali del territorio concorrono sinergicamente per la realizzazione di un teatro territoriale, dinamico e aperto alle istanze sociali e a quelle del mondo della scuola e che, utilizzando le potenzialità comunicative del teatro, riesca a far convergere politiche culturali e sociali, favorendo la partecipazione di tutti i cittadini”.
La missione e gli intenti fondamentali di questo progetto hanno portato all’ideazione di un modello di gestione altamente innovativo in Italia: il teatro non è guidato da un direttore artistico, ma prevede il dialogo di tre differenti soggetti. La “commissione artistica” è composta da un rappresentante del
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali, un rappresentante del
Municipio XIII, e un rappresentante dell’
Associazione Le Sirene, realtà locale che riunisce svariate associazioni rappresentative del territorio di riferimento, favorendo la progettualità del mondo associativo, delle scuole, delle strutture operanti sul piano sociale.
La Commissione di Programmazione e Monitoraggio del Teatro del Lido, una volta definite le linee guida delle singole stagioni e gli obiettivi qualitativi e di contenuto, valuta la fattibilità e la coerenza delle singole proposte rispetto agli obiettivi prefissati e alla missione del Teatro,
Altri riassunti su Il Teatro del lido.