Van Googh e Gauguin sono i protagonisti del post, impressionismo, e gli anticipatori dell'espressionismo. Con testionanze
e lettere ancor oggi, leggiamo dela loro amicizia, tormentata e della loro arte simile per quanto riguarda i toni, i colre bruschi e distaccati ma dissimili nei
soggetti, Van Gogh ama reinvestire su temi reali, quodtidiani, Gauguin parte per la tangente del simbolismo e dell'esotismo grazie ai vari viaggi fatti in Polinesia e nei Caraibi.
Questo brillante volume, inizia con l'arrivo di Van Gogh a Parigi, una città d'arte che pulsava di idee di cambiamento, i bar erano luogo d'incontro di scambio di idee intelettuali artistiche, si organizzavano mostre collettive e personali, con pittori tutt'ora conosciuti da un'ampio pubblico come: Millet, Pissaro, Seurat, Cèzanne, Signac... . Il Patradossp è che questi artisti in qualcche modo riuscirono ad esporre, mentre Van Ggh se, non fosse stato per il fratello, sarebbe dovuto rentrare in olanda poichè, in pochi capirono ed amarono la sua arte, allora ritenuta incomprensibile, oggi le esposizioni con almeno una delle sue opere hanno grande successo.
Il motivo è semplice, Parigi e L'Europa avevano appena accettato le innovazioni tecniche pittoriche degli impressionisti, non erano ancora pronti ad assorbire le nuove correnti che andavano sviluppandosi, troppo lontane e distaccate dal realismo che da sempre restava intriso nell'arte. Dobbiamo capire che anche i generi dell'arte d'accademia, classici, non potevano essere smantellati in pochi anni, se per secoli abbiamo visto grandi artisti impegnati soltanto in tematiche religiose, ritrattistica, e qualche scena di genere, già ritenuti ordini inferiori di pittura, non possiamo pensare che un artista di fine ottocento potesse liberamente ritrarre, temi e soggetti a suo piacimento. Ad esempio Redon, uno dei simbolisti più conosciuti, nell'opera: Ciclope, stravolge un saoggetto secondario classico, con i
colori e le tinte tenui, che rimandano al sogno, al poetico, con un segno forte e i contrasti netti, da forma ad un ciclope e una donna distesa, dando altri significati ad esso, ricordiamo che in questo momento stà nascendo in Austria la psicologia. Così le proporzioni spariscono, così come ilrealismo nei colori, si puo' ora dipingere un gatto verde, o i capelli viola, le regole dell'arte, si stanno frantumando, e dalle loro macerie nascono nuove ideologie, più libertà e con essa l'arte contemporanea. Capostipite di tutto questo è anche Gauguin Che si dissocia da ogni corrente o stile e crea il suo, personale, che altri richiameranno, adoreranno, intriso di miti lontani, donne di colore che contrastano con una natura colorata incontaminata sconosciuta. Egli le ama vivrà molto a Thaiti dove i colori, la vita stessa in quelle terre, e tutto quello che riesce a creare è frutto di un'arte altrimenti inespressa. Decisivo è per entrambi il soggiorno ad Arles dove i due, vivono insieme dipingono, creano vicini, ma lontani, perchè non trapela la soggettività, hanno due caratteri troppo duri, diversi, per cui poco riesce a passare. Anche se l'utilizzo di colori caldi contrastanti si ripete nelle opere di entrambi, Van Gogh contnuerà a riprendere soggetti reali, mentre Gauguin amerà evadere dalla realtà per raccontare storie di simboli e idoli lontani. E' quest'avventura che segnerà entrambi, l'uno con la pazzia e l'amputazione di un'orecchio, l'altro partirà lasciando una famiglia, e abbracciando l'esotismo e una ricerca artistica che lo porteranno al successo. Il povero Van Ghogh, morirà solo in un manicomio, ma la sua arte resta eterna, e il messaggio di entrambi gli artisti ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'arte.