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Homepage Shvoong>Arte E Scienze Umane>Arte>Notte Stellata spiegazione Van Gogh: descrizione, tecnica significato

Notte Stellata spiegazione Van Gogh: descrizione, tecnica significato

di: VerdePetrolio    
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Notte Stellata è un dipinto olio su tela realizzato da Van Gogh nel 1889 "a memoria" e non osservando lo scorcio del borgo di Saint-Remy nel sud della Francia sistemandosi en plein air come era consuetudine dei pittori di quel periodo. L'artista realizzò numerose tele con questo soggetto ma quella custodita al Museum of Modern Art di New York è senza dubbio la più famosa ed è emblematica per quanto riguarda la pennellata unica del pittore olandese che dopo il soggiorno a Parigi abbandonò la pittura monocromatica e bitumosa del periodo dell'Aja per quella splendente e vivace dei ritratti, delle vedute e dei girasoli. Influenze consistenti si hanno degli Impressionisti e dei Pointillisti le cui tecnice furono metabolizzate e reinterpretate in maniera molto personale da Vincent che creò il suo stile unico fatto di pennellate allungate e spezzate talmente corpose da formale tridimensionalità sulla tela capaci di esprimere in pieno la forza cromatica delle tinte e tra le altre cose di rendere le sue opere irriproducibili! Il tema di questa in particolare è un cielo notturno con 11 stelle e la luna. Grazie all'alone chiaro che si erge sulle colline possiamo presumere che si tratti di un procinto di un'alba. Riguardo al significato delle stelle non abbiamo molte informazioni direttamente dal pittore che seppur citò in alcune lettere il dipinto in questione non si soffermò mai sul messaggio che avrebbe voluto trasmettere. Si può dunque solo azzardare un'interpretazione mistica riscontrando una coincidenza pragmatica con un passo biblico in cui Giuseppe disse di aver sognato 11 stelle insieme al sole e alla luna.
Può forse trattarsi di un messaggio nascosto sul proprio avvicinamento alla fede? Non lo sapremo mai. Ciò che possiamo limitarci a fare è lasciarci trascinare nei vortici leggiadri con cui le stelle sono rappresentate come una raggiera di colori più copiosi e intensi al centro e più radi circocentricamente verso l'esterno. È un turbinio piacevole che crea armonia negli occhi dell'osservatore che solo secondariamente si rende conto di quanto sia inverosimile quella sinuosità che non solo coinvolge gli astri e il vento ma che caratterizza anche il cipresso cupo che si staglia sulla sinistra del quadro. È una pianta molto cara a van Gogh il quale gli rese omaggio in altre tele (vedi "Cipresso su un cielo stellato"). Come fiamme ardenti nere le fronde del salice si innalzano fino al margine superiore della tela senza raggiungerlo. È un dinamismo verso l'alto nuovamente irreale e asimmetrico che con la sua tinta carbone richiama i contorni neri di altri elementi del paesaggio come le colline, le case, il campanile... che mettono in atto la ben nota tecnica del cloisonnisme tanto apprezzata e utilizzata da Gauguin, suo coinquilino e amico per un periodo della loro vita.
Pubblicato il: 16 luglio, 2012   
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