Il percorso di Emilio Vedova indica un'artista precoce sotto il profilo della scelta materica tant'è vero che già intorno
al '36 - ' 37 c'è già un anticipazione dell'
informale.
Sembra che nelle sue opere fino al '45 vi sia un campo di battaglia tra diverse regole pittoriche, ritroviamo in esse libertà espressive del Barocco, accanto a guizzi spaziali simili a quelli futuristi, con espressione cromatica simile a quella
espressionista. Anche se tutto ciò rimane sempre ben organizzato in una solida struttura.
Fra il '53 e il 58 con i cicli della natura e della protesta Vedova perfeziona il suo grado pittorico, creando una sorta di guerra. La tela diventa una sorta di arena.
Ma l'episodio più interessante di tutto l'iter informale e la serie dei
Plurimi '65 , I plurimi sanciscono l'immissione della pittura nella tridimensionalità.