Spaziali e Nucleari sono i più veloci in Italia ad aprire il clima informale.
In pratica lo
spazialismo nasce già nel
'46 col Manifesto Blanco di Fontana. Alla base della poetica spazialista e di quella nuclearista che ne raccoglie il testimone, è infatti l'idea che
arte, scienza e tecnologia siano un'unità inscindibile.
" Gli artisti anticipano gesti scientifici, gesti scientifici provocano sempre gesti artistici" Così recita il II Manifesto dello
Spazialismo.
Fontana e gli altri artisti sono molto interessati al mondo scientifico: l'introduzione di nuovi mezzi, dalla radio alla televisione.
Ma è molto importante la convinzione espressa dalla poetica spaziale - nucleare che non si possa più perseguire la ricerca artistica restando legati alla superficie piana.
A monte di ciò stanno due fenomeni, su cui Fontana punta il dito: la sensibilità del barocco, con le sue valenze di " aperture" e di riflessione dello spazio, e le istanze futuriste, in cui già Boccioni aveva auspicato la possibilità di utilizzare mezzi alternativi alla pittura, in connessione con i mutamenti scientifico - tecnologici in atto.
Il sensibilismo spaziale barocco, comiugato con il dinamismo futurista costituisce la base storica su cui si fonda lo Spazialismo.
L'idea di
smaterializazzione sta alla base della poetica spazialista secondo cui l'arte muore in quanto materia e tecnica, ma è eterna in quanto gesto artistico, per cui, si legge " vogliamo che il quadro esca dalla cornice, e la scultura dalla campana di vetro".
Lo spazialismo è alla base dell'informale nell'ottica dell'energia, della forma dinamica.
Ma ciò che convince di più nella poetica spazialista, al di là dell'entusiasmo un pò infantile per le innovazioni tecnologiche è l'attenzione rivolta al mezzo e alla sua evoluzione nel corso del tempo.
Passare dalla poetica spazialista a quella nuclearista, significa passare dal macromondo al micromondo.
Non spazi interstellari ma la vita dell'ininitamente piccolo, la dimensione atomico atomistica.
la poetica prende avvio nel '51 con la mostra DOVA al Milione di Milano.
" Le nuove forme dell'uomo sono quelle dell'universo atomico, le forze sono le cariche elettroniche"
Si sentenzia inoltre che la verità e nell'
Atomo