L'informale italiano si diffonde in ritardo rispetto a quello americano ( Pollock,
De kooning) e quello europeo ( Dubuffet,
Fautrier ).
Infatti se in questi ultimi si sono sviluppati negli anni '40, solo nel '54-'55 si diffonde in Italia.
Per lo meno fino al '58 l'informale è quasi ovunque in Italia ed è il " verbo" da seguire.
L'arte si trova a fare i conti con la politica: il suo compito viene considerato strumentale da chi crede ancora nella rivoluzione e nel ruolo ideologico degli artisti, chiamati come si disse , a " suonare il piffero" per la sua realizazzione. ( periodo in cui si diffonde l'interesse di Guernica di Picasso)
L'arte si diffonde così in un clima denso di dibattiti ma al tempo stesso, responsabile di una staganzione su posizioni che impediscono il reale aggancio con i destini della ricerca artistica più avanzata.
Il picassismo diviene una grammatica obbligata per sentirsi al passo con i tempi, e molti artisti anche fra coloro che poi parteciperanno all'Informale, vi esauriscono importanti energie.
Le tendenze artistiche che si diffondono in questo periodo sono: da un lato quelle che seguono una poetica realista; dall'altro quelle che si allontanano da qualsiasi influenza politica.
A coniugare questi vari aspetti in un tentativo di mediazione è Lionello Venturi attraverso la fornula dell'
Astratto - Concreto del '52.
La poetica dell'astratto concreto muove dall'esigenza di mescolare la realtà, con un trattamento libero, disinibito come quello di Cezanne .
Dunque con il MAC ( movimento astratto concreto ) e con il gruppo Origine ( porta con se i concetti di spazialismo e nuclearismo ) questo periodo può essere considerato considerato come apripista dell'informale.
però al di là del percorso faticoso che ha incontrato la via informale italiana, possiamo dire che è continuata la ricerca di alcuni artisti italiani sui rapporti fra nuova arte e tecnologia, come Lucio Fontana che ne parl già nel Manifesto blanco del '46, poi ripresa e ampliata nei vari manifesti dello Spazialismo.
Fontana capisce che arte e ricerca scientifica si muovono di pari passo, interagiscono.
Accanto a lui Alberto Burri , fu impegnato già verso la fine degli anni '40 in una lotta con i materiali e con il supporto prima di intraprendere un iter matereologico di assoluta originalità, che lo porterà ad usare i sacchi, le lamiere, le plastich.
Se l'action painting azzera nel suo gesto ogni pretesa storica, l'informale italiano affonda nel più denso strato di condizione storica.
E' comunque possibili anche in Italia individuare due polarità sostanziali: si intende il divario fra ricerche materiche e segniche.
Sul primo versante si pongono gli artisti di settentrione più mateici, i cosiddetti "romani" sono più segnici.
In alcuni artisti poi la polarità del segno e della materia appaiono compresenti , anche se in modi differenti, come in Fontana, in Burri e in Vedova.
Inutile dire quindi che è arduo voler trovare delle linee di demarcazione netta.