Les Demoiselles d'Avignon (1907) è il punto di partenza di tutta l'arte moderna.
Per la prima volta un pittore osa scontrarsi
con il pregiudizio della verosimiglianza e creare un nuovo universo pittorico.
Fin dal rinascimento il nudo è un tema prediletto dai pittori.
Nell'Ottocento Ingres dipinge Il Bagno turco, Novecento Cezanne realizza Les Grandes Baigneuses.
Picasso lavora per mesi alle Damoiselles, eseguendo vari schizzi preparatori
Nel capolavoro Picassiano si notano due tipi di figura femminile.
Qurlle del centro hanno gli occhi grandi e marcati, le orecchie a 8 e il naso che malgrado la posizione frontale del volto, è reso di profilo.
Le due donne a destra, più angolose hanno il volto asimmetrico; quella in alto ha un grande occhio nero visto di fronte e un occhio piccolo di tre quarti, l'altra accosciata guarda frontalmente lo spettatore mentre gli volge la schiena.
Per quest'opera Picasso si ispira sia alla primitiva scultura iberica ( soprattutto per i volti) che ad alcuni elementi dell'Africa nera e dell'Oceania; le striature colorate infatti ricordano quelle delle maschere.
E così, colpito dalla forza plastica e dalla potenza magica di questa forma artistica, Picasso coniuga le lezioni dell'arte primitiva con i precetti di Cezanne.