Kierkegaard all'università
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Pubblicato il: settembre 16, 2006
Il bivio esistenziale che ci si pone di fronte nel momento in cui siamo chiamati a scegliere un iter accademico che farà di noi quello che saremo è arrivato. Milano, Pisa, Roma, Firenze o forse Venezia?? Medicina, Giurisprudenza, Storia dell'arte, Lettere o forse Filosofia?? Il bivio è arrivato...e vi assicuro, che grazie agli esempi degli "spiriti magni" della letteratura e della filosofia, la deviazione seppur minima che prenderà la nostra esistenza porterà ad un fine senza dubbio diametralmente opposto all'altra possibile scelta...il segreto penso sia non farsi prendere da Kierkegaardiana angoscia e paura...la vita è fatta di scelte come il filosofo danese aveva brillantemente intuito, anche se quello che non aveva assolutamente capito è che le scelte, in quanto inevitabili, non devono portare alla paralisi del cuore , della mente e del corpo, ma al contrario stimolare a fare lunghi passi per non rimpiangere il non averci neppure provato.
Quindi, ragazzi, accettare la sfida con la vita, con il fato con la storia, chiamatelo come volete , ma vivere è questo, è combattere è mettersi alla prova, è anche fallire, ma senza farsi prevaricare da un mostro fussliano che ci opprime all'altezza dello stomaco, facendoci pensare e credere che ormai tutto è finito..niente è finito fino a che un uomo vestito di nero non ci getta sul legno a noi destinato per tutta l'eternità delle gocce di acqua santa per poi farci ricoprire da tre strati di terra...
Nietzsche diceva vivi da superuomo dettando le regole sugl'altri...io non sono d'accordo, io credo che sia: Vivi da superuomo dettando delle regole a te stesso. Questo perchè, come Freud ci insegna, ogni uomo è talmente diverso dall'altro che non esiste un canone preciso di superuomo, ma ognuno ha il suo e per lui solamente sono convenienti ed utili quelle scelte!!!
Tutto questo per dire che mai spaventarsi, ma affrontare di petto ciò che ci si pone davanti agli occhi nel corso della nostra vita.
La dantesca selva oscura, non deve paralizzare, ma spingerci a capire che è una situazione utile per arrivare sino all'Empireo...certo, non senza poche peregrinazioni, ma quello che ci aspetta, anche se contornato da un fetido aere fallimentare, è sicuramente alto: l'aver scelto e terminato: un mezzo successo non vale un fallimento compiuto!!!!
EXTRA OMNES
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