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A virtude da amizade

di : Padre Jorge Ribeiro     

Autore : Padre Jorge Ribeiro
La virtù della amicizia.
La conoscenza di se è qualcosa profondamente relazionale, perciò dinamica e vitale, perché
uno conosce a se stesso vivendo con gli altri. Noi conosciamo in Dio vivendo la comunione esistenziale dalla fede nell'avventura di un compromesso comunitario: dal conosci a te e conosca a me si passa al ci conosciamo mutuamente, assumendoci a partire del prisma della fede. Chi siamo noi alla luce del proprio conoscimento? Forse un libro impresso con lettere vive, un oggi nel libro dell' esperienza, e quest'impressione viva della lettera del testo è la coscienza della propria realtà umana, individuale, collettiva, sempre limitata, percepita con un dislivello fra la realtà e l'aspirazione, perciò uno che vuole essere autentico e sincero con se stesso e con gli altri, necessariamente si mette delle domande come: cosa sono io per natura? Chi sono io come persona? Come sono io per i miei abiti? Per chi si conosce, gli atti impegnano le virtù, così l'anima adornata per tutti i veri beni, cioè quelli conforme la natura umana, si mostra metaforicamente come bella sposa adornata di perle squisite, giacché il Regno dei cieli è per coloro che hanno un animo grande e forte, e questa robustezza uno si costruisce in se stesso, qualche edificio che uno edifichi fuori di sé sarà come polveri ammontati che il vento porta via. La virtù dell' amicizia solo sarà una realtà in noi quando saremmo capace di vedere che soltanto nell'amore che siamo da vero uniti a Dio, dunque non è il fatto di amare qualcuno che ci allontanerà da Dio, ma il fatto di non amare correttamente. L'amicizia è un dono per il quale gli uomini non abbia solo timore e desiderio, ma anche amore, che è l'essenza di Dio stesso (cfr. 1 Gv 4,16). E' la pedagogia divina che entra nella logica umana per attrarre gli uomini, certamente perché siamo così affezionati alla amicizia, che basta ascoltare o ricordare un'amicizia che le lacrime vengono fuori. Ma la virtù dell'amicizia non si esaurisce in sentimenti o atti benevoli o caritatevoli, l'amicizia è quella virtù che lega gli animi con un patto così forte di amore e dolcezza, di forma che quelli che prima erano molti ora diventano un solo: "Amicus est quasi alter ipse, et ideo qui peccat propter amorem amici videtur propter amore sui peccare" (San Tommaso S. Th. I-II, q.74, a.4, ad.4), ossia l'amico è un prolungamento di noi stessi perché "amicitia ex duobus facit unum per afectum" (Idem, C.G. III, 158). L'amicizia è la via che porta pertanto più vicino a Dio, perché nell'amicizia sono insiemi virtù e gratitudine, dono e fruizione, nell'amicizia si riconciliano l'agape con l'eros, perciò mette nell'amore di Cristo l'esperienza che ha in Lui la sua origine e che a Lui tende. Possiamo sì fare quest'esperienza di amicizia, basta che ci lasciamo trascinare da Cristo e così simili a Lui possiamo contemplare la sua luce, e allora gli amici sono vera medicina per la vita e grazia di immortalità per ci conduce allo stesso Cristo. Vivere in pienezza da amici significa essere santo, perché la vita di ogni santo è come un nuovo fiorire, l'effusione di un'endemica ingenuità, ossia la santità è la novità stessa, l'eterna e imprendibile novità di Dio. Grazie per la tua amicizia!
Pubblicato il: luglio 06, 2006
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