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Le profezie che si autodeterminano

di : wipaskikriz     

Autore : P. Watzlawick
.Che cosa è una profezia che si autodetermina? “E’ una supposizione che, per il solo fatto di essere stata pronunciata,
fa realizzare l’avvenimento presunto, confermando in tal modo la sua veridicità.” Qualcuno pensa di essere disprezzato. Mortificato da tale pensiero diventa scostante, diffidente. Alla fine, disprezzato davvero, avrà la prova della fondatezza della sua convinzione. Nel pensiero causale classico, se A produce un effetto su B, A è la causa e B è l’effetto. Nella sequenza temporale prima si verifica A e poi si verifica B. B, a sua volta, non potrà avere nessun effetto su A. Eppure le cose possono andare diversamente. Nel marzo 1979 in California i giornali diedero la notizia di una imminente drastica riduzione nell’erogazione della benzina. I californiani, presi dal panico, si precipitarono ai distributori per riempire al massimo i serbatoi delle proprie automobili e per mantenerli colmi costantemente: Vi fu di conseguenza un massiccio calo della benzina sul mercato. Il governo aveva previsto solo una modesta riduzione. Conclusione: B, il futuro, aveva influito su A, il presente, sovvertendo l’ordine temporale.Tutte le decisioni e le azioni umane sono condizionate da riflessioni sulle esperienze precedenti, da ipotesi sul futuro, da giudizi su utilità, convenienza ecc La linearità della logica causale viene in tal modo contraddetta, si verifica l’inversione di causa ed effetto: Ciò avviene particolarmente nei conflitti interpersonali. Esempio:una coppia si dibatte in un conflitto. Lei attibuisce ogni responsabilità al marito: < Mi ignora – dice – tace, esce dalla stanza.> Il marito replica: < La colpa è sua. Io esco perché lei non fa che criticare, rimproverare.> Entrambi parlano della stessa realtà interpersonale, ma le attribuiscono una causalità totalmente diversa. Ripetendosi le sequenze temporali , ciascuno interpreta il proprio comportamento come determinato dal comportamento dell’altro. Due realtà contraddittorie, due profezie che si autodeterminano .Le profezie che si adempiono possono essere utilizzate intenzionalmente, in modo mirato: Tale era il procedimento osservato dai sensali, nelle trattative di matrimonio. Lo stesso dicasi delle trattative politiche dei diplomatici. Perché una profezia possa adempiersi è necessario credere che possa realizzarsi veramente. Sarà utile ricordare il mito di Edipo. L’oracolo aveva predetto ad Edipo che avrebbe ucciso il padre e sposato la madre. Egli cercò in ogni modo di eludere il destino, ma proprio il suo comportamento facilitò l’adempiersi della profezia .Karl Popper ipotizzò l’”effetto Edipo” non solo nelle scienze sociali,ma anche in quelle naturali. Einstein scrive:”E’ impossibile cogliere nella natura solo le cose osservabili: è pittosto la teoria che decide che cosa si possa osservare.” Anche Heisenberg e Feyerabend esprimono ipotesi anticipatrici.Va ricordato il libro “Pigmalione in classe”, nel quale lo psicologo R.Rosenthal dell’Università di Harvard parla dei suoi esperimenti. A 650 allievi vengono somministrati dei test d’intelligenza. Alle maestre vengono consegnati i risultati, insieme alle previsioni di sicuro successo, relative al 20% degli alunni. Alla fine dell’anno scolastico quel 20% evidenzia i progressi ipotizzati. Sarebbe un errore pensare che le profezie si avverino soltanto per gli umani. Rosenthal riferisce di un esperimento simile condotto sui topi. I topi sono animali particolarmente intelligenti, utilizzati per gli esperimenti nel campo della psicologia sperimentale. Vengono scelti 600 topi, tutti con le stesse caratterisiche. Agli studenti responsabili dell’esperimento viene segnalato il 20% dei topi, come gruppo con capacità al di sotto della media, che quindi non potrà raggiungere successi rilevanti. Finito l’esperimento, gli studenti, che hanno seguito i topi ritenuti negativi, confermano la mancanza di successo.Cordaro negli esperimenti con i lombrichi ottiene gli stessi risultati.Tali esperimenti mettono in crisi la nostra visione del mondo. Il contributo di Rosenthal può far pensare che almeno una parte dei disturbi mentali sia frutto di fantasia. La psichiatria ha a disposizione concetti molto vaghi e generici per definire la salute mentale. Per il comportamento anomalo,invece, possiede un catalogo molto ampio e particolareggiato. In psichiatria la patologia è ritenuta nota, la salute mentale, invece, è qualcosa di difficile definizione. Conseguentemente è facile che le diagnosi si autodeterminino. Ciò è reso possibile dalla nostra convinzione che tutto ciò che ha un nome, debba necessariamente esistere.Anticamente esistevano le diagnosi “magiche” .Ancor oggi, in Brasile,un individuo colpito dalla maledizione di uno stregone, incapace di resistere allo sconvolgimento emotivo, muore. Nei casi di cancro, il tasso di mortalità è più alto quando il malato accetta il destino.Diventa in tal modo vittima della profezia che si autodetermina. Importantissime sono comunque le supposizioni, le aspettative dei parenti, del medico.Sempre più in aumento sono gli studi sull’influenza degli stati emotivi sul sistema immunitario In America i medici si cautelano, facendo firmare un documento in cui il paziente accetta le prescrizioni, consapevole di eventuali controindicazioni. Tale procedura mina la fiducia nel medico e limita la volontà di guarigione del paziente. Non è possibile trascurare i “placebo”. L’uso della suggestione nel decorso della malattia è sempre più frequente, con interventi ipnoterapeutici, esercitazioni di pensiero positivo e di immaginazione. La ricerca potrà effettuare scoperte sorprendenti. Già oggi si conoscono sostanze prodotte dall’organismo, simili alla morfina, con proprietà analgesiche: le endorfine.Le profezie che si autodeterminano possono mettere in crisi le nostre convinzioni personali, ma anche la visione del mondo della scienza. Non è più possibile ignorare il fenomeno come non “scientifico”. Noi siamo responsabili dell’invenzione e della produzione di realtà non solo per noi, ma anche per gl altri. La pubblicità e la propaganda sono esempi esecrabili..
Pubblicato il: giugno 21, 2006
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