INel Settembre 1909, presso la Clark University di Worcester Massachussets, Freud presenta la sua opera al pubblico americano,
Non si rivolge esclusivamente ai medici, ma a tutti i convenuti, esponendo con chiarezza le teorie e la prassi dell’intervento
psicanalitico, arricchendo il discorso con descrizioni ed esempi efficaci. E’ come se egli prendesse per mano i presenti e li introducesse all’esperienza di un mondo sconosciuto, del quale svela i misteri. Nelle cinque conferenze egli delinea la base di tutta la psicanalisi, esponendo con rigore i concetti e i termini fondamentali, che saranno ripresi e rielaborati successivamente - 1 - Il primo avvio alla Psicanalisi è dovuto a Breuer, un medico viennese che curava l’isteria con l’ipnosi. Una giovane paziente presentava una sintomatologia molto complessa: paralisi e vari altri disturbi, in contrasto con il perfetto stato degli organi interni. I disturbi erano comparsi al capezzale del padre morente. La violenza degli affetti, bloccata durante le situazioni patogene, si era fissata nei sintomi (Conversione isterica). Sottoposta ad ipnosi, la paziente riusciva a rivivere le fantasie traumatizzanti (Metodo catartico). Al ricordo seguivano un senso di liberazione e la progressiva scomparsa dei sintomi Gli studi ipnotici successivi hanno evidenziato come in uno stesso individuo possano essere presenti più raggruppamenti psichici, indipendenti gli uni dagli altri ( Doppia
coscienza).Lo stato, a cui rimane attaccata la coscienza, viene detto “conscio”. Gli altri, “inconsci”.. - 2 - Negli anni 1885—86 Freud, discepolo di Charcot, a Parigi, approfondìsce gli studi sull’isteria e sulla scissione psichica e la disintegrazione della personalità. Continuando a sollecitare nei pazienti il ricordo delle esperienze vissute, egli riesce a stabilire dei nessi tra le scene patogene dimenticate e i sintomi presenti. I ricordi dimenticati non sono perduti, ma una forza impedisce loro di riaffiorare alla mente.. Tale forza è avvertita come una resistenza, che mantiene in vita lo stato morboso.. Fra i vari impulsi esistenti uno prende il sopravvento: è l’impulso di desiderio, contrastato da tutti gli altri, perché inaccettabile per ragioni etiche, morali religiose ecc, Per evitare la sofferenza, la rappresentazione di tale impulso viene allontanata dalla coscienza, rimossa. Il conflitto di forze psichiche contrastanti esiste in ogni individuo, ma non è sufficiente per determinare la dissociazione della personalità. Nei casi di isteria o di nevrosil’impulso inaccettabile viene cancellato dalla coscienza, dalla memoria. Nell’inconscio, però, esso continua ad esistere, in attesa di ripresentarsi sotto forma di sintomo, accompagnato da una sofferenza senza fine. Nel lavoro psicanalitico tale impulso può essere recuperato alla coscienza e rivolto a una meta più alta, inattaccabile, attraverso il processo di sublimazione. - 3 - Nell’intervento psicanalitico ogni idea espressa dal paziente, anche la più arbitraria e lontana dal sintomo, ha valore: è essa stessa un sintomo, una nuova deformazione, che sostituisce l’elemento rimosso. Essa comunque rivela una certa somiglianza con l’elemento celato, che si vuole riportare alla coscienza. Per dischiudere l’inconscio sono importanti le libere associazioni , l’interpretazione dei sogni e l’utilizzazione delle azioni mancate e casuali. L’interpretazione dei sogni è la via principale per la conoscenza dell’inconscio. Il contenuto onirico manifesto rappresenta la deformazione dei contenuti onirici inconsci, sui quali hanno operato i processi psichici della condensazione e dello spostamento. Le libere associazioni mettono in contatto con i pensieri onirici latenti, i quali svelano come i sogni degli adulti assomiglino ai sogni infantili. Anche gli adulti cercano nel sogno l’appagamento dei desideri insoddisfatti, specialmente di quelli sessuali - 4 - Fra gli influssi che maggiormente determinano fenomeni di rimozione e di formazione sostitutiva vanno annoverati i disturbi dell’erotismo., che i pazienti in genere tengono nascosti. Il lavoro analitico necessario per la chiarificazione di un caso patologico deve considerare anche le esperienze precedenti, quelle della pubertà e dell’infanzia. Specialmente le esperienze infantili giustificano la sensibilità nei confronti dei traumi successivi. La pulsione sessuale infantile si manifesta sin dalla nascita, è complessa ed è totalmente staccata dalla funzione riproduttiva. Fonte di piacere sono la stimolazione di determinate zone erogene e l’eccitamento dei genitali ( Fase dell’autoerotismo). La differenziazione dei sessi non ha ancora un ruolo decisivo .La primitiva scelta oggettuale ricade sulle persone vicine al bambino, soprattutto i genitori e i fratelli. I duplici, contrastanti sentimenti d’amore e di odio formano un complesso di sentimenti che, subito rimosso, continua a vivere nell’inconscio e a influire sugli sviluppi della vita affettiva e sessuale futura.A volte anche nell’età adulta permangono aspetti della caotica sessualità infantile. Certe particolari pulsioni, ritenute inaccettabili dalle convinzioni sociali o dalla morale, vengono colpite dalla rimozione, dando così luogo a nevrosi o a perversioni. - 5 - Gli individui si ammalano quando, per ostacoli esterni o per incapacità di adattamento, non riescono a soddisfare nella realtà le loro esigenze erotiche. Si rifugiano, allora, nella malattia e regrediscono ai soddisfacimenti sessuali infantili, allontanandosi dalla realtà..(Regressione). Frequente è il rifiuto della realtà nelle nevrosi. Uomo energico viene considerato colui che sa tradurre nella realtà le sue fantasie di desiderio. Se non riesce, in determinate circostanze, in presenza di talento artistico, anziché chiudersi nella fantasia può attingere alla realtà attraverso l’arte. Il problema del distacco dalla realtà può riguardare sani e malati. La differenza fra gli uni e gli altri sta nelle proporzioni quantitative degli impulsi in conflitto. Nel lavoro psicanalitico , come avviene anche in altri rapporti, si verifica il fenomeno della traslazione: il paziente riversa sul medico moti di tenerezza, ma anche tensioni, ostilità: Tutto il vissuto viene considerato un mezzo per dischiudere l’inconscio.