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LA FERITA DEI NON AMATI

Summary rating: 4 stars 57 Recensione
Summary by : alessandra
Visite : 1979  parole: 900   Pubblicato il: aprile 20, 2006
…La madre di Pan temeva che il figlio fosse troppo irrequieto e vitale. Con una madre simile, Pan non sarebbe certo stato felice; sull’Olimpo, invece, dove fu portato dal padre Ermete, poté ridere e scherzare per la gioia di tutti gli immortali, dei quali divenne il beniamino. Si trovò nell’ambiente adatto e poté dare sfogo alla propria esuberanza...”.

Quando ho letto questo libro, una decina d’anni fa, sono rimasta colpita dal racconto di un episodio accaduto durante un incontro terapeutico tra Schellenbaum (l’autore) e un paziente in cui, quest’ultimo, in seguito ad un abbraccio era scoppiato in un pianto dirotto. L’amore, il tocco, il contatto, pensai, più di mille parole ottengono il miracolo in un istante.
Me lo sono riletta, per la seconda volta, molto lentamente, un pò a causa dei contenuti dolorosi che ho vissuto più intensamente,infatti, le pagine che descrivono quello che succede ai non amati sono piuttosto crude, e un pò per assaporarmi fino in fondo alcuni passaggi pieni di contenuti profondi che entrano dentro facendo vivere delle esperienze.
Questa volta ho ascoltato con più comprensione le mie ferite, allontanando certi pregiudizi che avevo nei miei confronti.
Tutti, anche quelli che si sentono amati, devono imparare a vivere bene la solitudine che Schellenbaum chiama ‘fondamentale’, perché prima o poi tocca la vita di ognuno e chi non ha imparato a stare bene con sé stesso difficilmente riesce a viverla con serenità.


I bambini che subiscono traumi affettivi si allontanano dall’amore e mettono in atto quei meccanismi di difesa (‘giochi del non amore’) che influenzeranno la loro vita da adulti. Sarà quindi fondamentale per loro passare attraverso la psicoterapia.

‘Consapevolizzare’: questo è il primo passo da fare nel percorso di guarigione e comprende anche l’amore verso gli emarginati, che, in quest’ottica fanno da specchio.

E’ importante ‘sentire’ le emozioni per arrivare a comprendere la propria modalità affettiva (secondo passo). L’analisi del sogno, l’ascolto del corpo, il contatto visivo e un’attenzione particolare alla respirazione aiuteranno in questo.

L’ultimo passo consiste nella ‘liberazione’ delle emozioni rimaste impresse nella memoria corporea. Per favorire questo processo, l’autore propone una tecnica: il ‘massaggio mentale’.



NON AMATO

La ferita del non amato si forma quando un bambino, in simbiosi con qualcun altro (di solito la madre, ma non è sempre detto) subisce un distacco traumatico o lo vive come tale.
Questo segnerà la sua vita da adulto, perché lo porterà a vivere l’esperienza dell’amore perpetuando l’antico dolore, portando cioè avanti i vecchi schemi ricevuti in tenera età: ‘giochi del non amore’ che metterà in pratica con varie modalità comportamentali.

Psicoenergetica
Schellenbaum racconta alcune esperienze personali vissute nell’infanzia e in età adulta che lo hanno particolarmente colpito, le sensazioni da lui provate sono l’effetto di uno stato di completa armonia con l’universo in cui l’energia vitale scorre liberamente: l’esperienza della completezza.
Spinto da questo e stimolato da altri terapeuti che lo hanno preceduto, elabora il concetto di ‘psicoenergetica’, se ne avvale a scopo terapeutico e lo inserisce come materia di studio in diversi percorsi formativi.
La psicoenergetica può definirsi come l’attenzione ai processi energetici e si svolge attraverso il riconoscimento e la mobilitazione delle emozioni, quindi, nel setting terapeutico, oltre al lavoro con i sogni e con il transfert, si dovrà incoraggiare il contatto fisico.

COMPRENDERE

Molto spesso i bambini non sono amati per quello che sono (incondizionatamente) ma soltanto per quanto rappresentano, hanno però una forte tendenza attualizzante che li porta a percepire questa incongruenza che diventerà per loro una certezza.
Quelli che hanno subito traumi affettivi possono sviluppare forme più o meno gravi di depressione, infatti, se passano dalla frustrazione di non ricevere da adulti l’amore che solo i bambini possono ricevere, rimangono in confluenza con ‘l’oggetto d’amore’ e, quando quest’ultimo s’allontana, non reggono la separazione finendo per ammalarsi, qui l’energia vitale ristagna perché si trova paralizzata tra due spinte: una creativa di trasformazione, l’altra ristagnante intrisa di vecchi schemi.

SENTIRE

“La ferita dei non amati è senza parole”

Il trauma dei non amati risale al periodo preverbale precedente e successivo alla nascita: i primi mesi di vita non si possono descrivere a parole neppure in età adulta e il dolore della ferita deve trovare una via d’uscita, si viene così a creare un’interruzione tra il processo attualizzante e l’esperienza soggettiva.
Attraverso la psicoenergetica si può trasformare la pressione in impulso, perché non vi ristagni più, in questo modo il corpo e la psiche potranno finalmente danzare armoniosamente in un processo inscindibile di consapevolezza.

LIBERARE

La liberazione dell’energia vitale avviene attraverso una benefica attenzione alla ferita provocata dalla mancanza d’amore (percepita o reale che sia), infatti, soltanto rivivendo a livello corporeo questo dolore, osservandolo fin nel profondo, ed infine liberandosene, si può arrivare a condurre “quell’esistenza realmente umana finora negata”.
L’autore propone un percorso terapeutico che include: l’utilizzo dei sogni, da lui percepiti come frammenti di fantasia da poter integrare e mettere in pratica nello stato di veglia, e l’esperienza del corpo. A tal proposito, suggerisce l’utilizzo di una tecnica: ‘il massaggio mentale’ che si svolge attraverso l’attenzione ai processi autonomi che avvengono nel corpo, facendo in modo che parli spontaneamente, anche nel suo dolore.
Nei non amati il dolore provocato dalla vecchia ferita si ripresenterà immancabilmente nei momenti più critici della vita, ora, però, hanno più conoscenze e più strumenti per reagire.


Alessandra

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Commenti

Showing 4 out of 4   Aggiungi un commento
  1. non amati

    carlo.corradini@alice.it

    domenica 27 gennaio 2008

    Oggi ho realizzato che il sesso di Freud,la società di Adler e la ferita dei non amati mi appartengono,tutti e tre. Metterei il sesso come conseguenza degli altri due.Inferiorità certa supposta.

  2. QUALCOSA DA DIRE

    ESTATE 2006

    lunedì 25 febbraio 2008

    SFOGLIANDO LA DOCUMENTAZIONE DI INTERESSE MIO HO TROVATO IN ESSA UN ULTERIORE LIBRO CHE PUO' AIUTARE ME E CHI MI CIRCONDA

  3. La ferita dei non amato

    Giada

    venerdì 29 febbraio 2008

    Mi ha reso consapevole dell'impossibilità di un "risarcimento" alla ferita che porto in me. Non si può mai più nè dare nè ricevere amore "fuori tempo". Da regalarsi, più che ai "non amati", a coloro che si apprestano a diventare genitori, affichè riflettano su cosa sinifica davvero dare la vita.

  4. Riflessione

    Luca Lucci

    venerdì 11 aprile 2008

    La ferita dei non amati non rimargina,essa si dilata e diventa il ventre da cui essi vengono più volte generati

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