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La Letteratura Italiana Su Thomas Hobbes Dopo La Sec. Guerra Mondiale

di : ances     

Autore : smichelson
Legge di natura o “Lex naturalis” è un orientamento generale che può essere scoperto attraverso la logica. Questa legge stabilisce
che ogni persona deve avere la massima libertà nella misura in cui non può entrare in conflitto con la libertà degli altri. Ci sono due parole, “Ius” e “lex”, che oggi sono definite come il diritto di fare le cose, e le leggi che si devono seguire. Egli vuole distinguere i diritti che hanno le persone e le leggi che essi sono obbligati a seguire. Egli mette a confronto questi concetti di libertà e di obbligo. Poi afferma che i due concetti tendono a essere incoerenti e sono spesso manipolati al fine di coesistere.
Hobbes vede la vita come una costante guerra. La vita è una guerra civile tra ogni uomo come essere distinto. Ogni persona ha un potere illimitato di fare ciò che è necessario per continuare la propria esistenza. Ognuno è disciplinato dalle proprie motivazioni. Hobbes afferma quindi il fatto che una persona non solo ha diritto su se stessa, ma possiede anche il diritto sul corpo di altre persone. Questo concetto crea dei conflitti, perché se le persone hanno il diritto su altre persone, di conseguenza non vi è alcuna sicurezza per il proprio corpo. Se qualcuno è più forte o saggio di altri, questi nel tempo saranno conquistati. L''unico modo per mantenere la sicurezza per se stessi è di perseguire la prassi della pace. La violenza è un ciclo senza fine, che aggrava solo la situazione e porta ad una maggiore violenza. Mentre da un lato la guerra è inevitabile, l''unico modo per impedire la violenza è la pace. Anche se la pace di un uomo è violata, egli deve continuare ad essere pacifico. Poiché la sua pace è stata, infatti, danneggiata, è quindi possibile e necessario utilizzare tutti i poteri necessari per cercare di nuovo di essere pacifico.
Il primo diritto è quello di cercare la pace, il secondo diritto è di fare di tutto per mantenere la pace. Ogni uomo ha il diritto alla pace e deve fare il possibile per utilizzare tutto il suo potere per raggiungere tale obiettivo. Spesso gli uomini sono in guerra, mentre una persona che può trovare la pace non si riconoscerà in questa categoria di uomini. Secondo il diritto naturale, la persona che non ha la pace può fare tutto quanto è in suo potere per ottenerla, poiché ciò significa la pace da parte di altri. Per questo motivo tutti noi siamo in guerra gli uni contro gli altri. Questa legge causa le battaglie in corso e non può essere soppressa con la legge del Vangelo. La legge del Vangelo dice che si può fare il lecito. Inoltre dice di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso. Tutti i risultati di queste leggi tendono a fare un uomo giusto e che riconosca i diritti naturali degli altri. Ciò comporta l’ obbligo per ciascun uomo di agire nel migliore dei modi senza ledere i diritti degli altri.
Hobbes pensa a tutti questi concetti e ritiene che i diritti naturali nascano da un contratto. Si tratta di un contratto perché vi è stato ad un certo punto un trasferimento di diritti , e al momento opportuno il diritto trasferito deve ritornare alla persona. Hobbes pone a confronto i diritti naturali con le merci, ossia di in una cosa che viene trasferito in cambio di un altro bene. Si tratta di un obbligo per restituire nel tempo il diritto che vi è stato dato da un altro uomo. Non vivere fino in fondo questo contratto è considerata una violazione della fede. Cose come la carità o i diritti trasferiti nella speranza di andare in paradiso, non sono considerati “reciproci” e non forzano colui che li ha ricevuti a restituire qualcosa in cambio. Quando i propri diritti vengono trasferiti da una persona fiduciosa ad un’altra persona fiduciosa, sono nulli, perché, anche se il trasferimento è attuato tra due persone di reciproca fiducia, la realtà è che si trovano “di fatto” ancora in uno stato di guerra l’uno contro l’altro. Qualcun altro confida nello stato di guerra costante, e quindi è pronto ad aiutare anche il nemico. Pertanto, anche attraverso il trasferimento del suo diritto, è ancora in grado di utilizzare tutta la sua potenza, quando difende la propria vita contro una persona che ha rinunciato al suo diritto di uomo. Una parola di un uomo è troppo debole per essere considerata veritiera ed è tipico dell’uomo non mantenere la parola data . La parola di un uomo è spesso inutile e vana, specie quando sono in gioco ricchezza, potere o piacere. Ogni uomo ha il diritto di professare la religione che vuole, ma prima deve espletare i suoi obblighi nei confronti dei diritti della società. Mentre la paura della pena è stabilità in una società civile, prima di tutto si deve temere la giustizia di Dio, prima ancora che le conseguenze della rottura di una legge. Pertanto, solo quando una persona è vincolata da un saldo giuramento con Dio, solo allora significa qualcosa giurare ai sensi della legge civile.
Enzo Sardellaro, professore di Lettere italiane e Storia 
Pubblicato il: febbraio 27, 2009
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