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Donne Arabe Musulmane

Summary rating: 4 stars 21 Recensione
Autore : Lanissa
Summary by : soleluna68
Visite : 571  parole: 900   Pubblicato il: luglio 09, 2007
Questo abstract è stato tradotto dal Femmes arabes musulmanes
DONNA ARABA MUSULMANA. La frase di Simone de Beauvoir: non si nasce donna, lo si diventa, è ammirevolmente incarnato dalla DONNA araba musulmana. Nascere in Svezia o in Arabia Saudita per una ragazza è paragonato come ad  un malato di tubercolosi ad un atleta olimpionico multimilionario. La differenza è abissale e il sogno è da reinventare con cervello nuovo. Il mondo moderno ha inventato i diritti dell’uomo dimenticando la stessa parità alle donne. Come scusa si mette in causa il costume, tradizione, religione, cultura… tutte parole che non vogliono dire nulla e dire tutto secondo le nostre convenienze. No comment. La coscienza universale è dunque molto tranquilla da quel lato: “E’ il loro costume….il velo, l’harem, la repudiazione, la lapidazione…, laviamoci le mani, l’importante è la fine della schiavitù dell’uomo dall’uomo, la ragazza dell’altro è un affare privato!” Se si risale la storia si scopre che all’origine di questa visione sessista c’è sempre la volontà di un uomo attaccato da un potere totalitario, ferito da una madre, amante… che si prende il diritto di trasformare una nevrosi in una legge immutabile. In aggiunta, se il divino entra nel gioco è la lotteria con biglietti vincenti per il capo. E’ abbastanza forviante pensare che Dio scelse un solo uomo anche se è come un passa parola. Lui che può parlare a tutti. Immaginiamo un conferenziere che invece di utilizzare il microfono preferisce l’assistenza per trasmettere il suo discorso agli altri. Con la deformazione dei nostri timpani e le nostre lingue che vanno di traverso, il risultato non può che accomodarsi dell’infedeltà della comunicazione. Si devono mettere a suffragio universale tutti questi dogmi che ci vengono da un passato confiscato da degli illuminati risuscitati dei nostri giorni che mal si adatterebbero  alle nostre più insignificanti invenzioni moderne. Immaginiamo un profeta che utilizza i media per convertirci, egli finirebbe la sua predica nel più vicino asilo. Pertanto è male che mai il Pianeta Terra abbia bisogno dell’intervento divino: un semplice presidente americano spingendo sul bottone può provocare il grande boum. Curioso che di fronte a questo pericolo planetario Dio abbia deciso di lasciare il campo libero ai tartufi che trovano più comodo salire un dosso fragile che aiutare a ristabilirlo.  Quando una cultura si basa sul sesso non c’è un senso opposto, prima si può con il denaro e degli ormoni sorpassare sull’altro, in più non ci si domanda mai la nostra scelta di essere femmina o maschio. Questa colpa pesa già sulla gestazione del feto femminile? Lo si vede come un crimine nel ventre materno. La grande femminista Nawal Sardaoui affermava che la situazione della donna araba è peggiore di quella della schiava se si considerava solamente che il padrone è obbligato a curare il suo schiavo malato mentre lo sposo arabo ha il diritto di ripudiare sua moglie quando lo desidera. Con tutti i problemi di questo basso mondo perché non si rivolta? C’è della noia nella sua predominanza terrorista. Bin Laden è nato in un harem con almeno cento fratelli legittimi. E’ interessante constatare che le timide avanzate femministe al Maghreb per esempio fanno da eco all’integralismo. Il segno più evidente è il velo. L’Europa moderna, democratica, non si è risparmiata al femminismo. Perché? Prendiamo per esempio la Francia, nel paese di Simone de Beauvoir la donna soffre per il matrimonio forzato e la violenza del fratello, del padre, dell’assenza della madre…come volete che lei tenga ancora testa al mondo? Lei è già pronta a spargersi di nucleare per pagare il suo peccato originale. Di fronte a lei, in Algeria,  la donna durante la guerra di liberazione, rinviata ai suoi fornelli nel ‘62 minorata dalla vita da un codice di famiglia con la salita dell’integralismo nell’’84, violata dal terrore islamico. La violenza chiama sua sorella gemella la violenza, se non la si può utilizzare contro il carnefice è contro di lei che si va a scaricare. Il mondo intelligente deve inclinarsi sul caso che la donna araba MUSULMANA se vuole vivere in pace. Vendicativa ed incosciente questa madre trasmette con il latte le sue sofferenze a suo figlio, le sue sorde rivolte, la sua rabbia di vivere e l’impossibilità di farlo. A che serve eliminare i rami pericolosi se le radici nocive dell’albero continuano a nutrirsi asfissiati dalla lava afosa  del vulcano?

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