Westlake è una macchina scribatoria: nemmeno gli aficionados più fedeli come me riescono a stargli dietro! Ancora oggi, da vecchio, Donald produce un romanzo dietro l'altro...
Nessuno è perfetto fa parte della saga di Dortmunder e dei suoi "ineffabili" complici. E' un romanzo datato ormai trent'anni fa, ma rimane uno dei capolavori del mystery umoristico. Lodevole l'operazione della casa editrice Pendragon, che ha ultimamente ristampato questo e altri classici westlakiani (originariamente usciti per i tipi della Mondadori), permettendo così anche al pubblico più giovane di avvicinarsi al fantasmagorico mondo di questo autore.
La sgangherata banda di Dortmunder (gli "Ineffabili Cinque") si ritrova stavolta a rubare un quadro per conto di un riccone che ha già quasi dilapidato la sua eredità e che vuole rifarsi a spese dell'assicurazione. Il colpo sembra un giochetto, ma, come sempre accade, tutto va storto. Il libro è tutta una serie di slapstick , e sarebbe un peccato anticiparne qui battute, situazioni paradossali e quant'altro. C'è comunque questo da sapere: John Archibald Dortmunder, ladro geniale ma senza fortuna, lascia per la prima volta l'amata Big Apple per ritrovarsi a Londra. Il dipinto infatti, che reca il titolo "La Follia conduce l'uomo alla rovina", è stato rubato... ai ladri.
Il riccone, ovviamente, non deve sapere niente della sparizione del capolavoro; per questo, gli "Ineffabili Cinque" incaricano un falsario di farne una copia possibilmente fedele all'originale... La posta in gioco è alta: ne va della vita dello stesso Dortmunder.
Un romanzo divertentissimo.
Ma Westlake non scrive solo gialli umoristici: è anche autore della serie noir su Parker, un criminale spietato e senza scrupoli. Un altro suo personaggio (sicuramente più interessante di Parker, ma che purtroppo è vissuto solo per lo spazio di quattro romanzi) è Mitch Tobin, ex poliziotto che ha perso il suo posto di lavoro e occasionalmente agisce da investigatore privato.
Comunque sia, sono gli output letterari di impronta umoristica a rendere Donald E. Westlake tanto amato nel mondo. Soltanto su Dortmunder & Co. esistono ormai tredici romanzi. Io ho appena comprato presso Amazon.com uno degli ultimi, Road to Ruin . La scrittura è ancora scorrevole, l'inventiva frizzante. Insomma: non ci si stanca mai di leggere. Peccato che in Italia il meglio della produzione di Westlake rimanga ignoto...
Negli anni Novanta ci pensò Marco Tropea Editore a rinverdire da noi gli allori di questo prolificissimo scrittore, ma sono veramente tanti i titoli che non sono mai stati pubblicati nel nostro Paese e che forse non lo saranno mai. Penso per esempio a Put A Lid On It , giallo umoristico - e, come al solito, scritto con maestria - su un ladro che viene fatto uscire dal penitenziario da oscuri personaggi che gravitano intorno al Presidente. O a Money For Nothing , che racconta le vicende di un tale che per anni ha incassato un assegno mensile senza sapere chi dovesse ringraziare per questo, finché un brutto giorno i suoi "benefattori" non si fanno vivi. Oppure ancora al più vecchio A Likely Story , una gustosa commedia-verité sulle famiglie allargate (una storia che ricorda quelle di un altro newyorkese d.o.c.: Woody Allen).
Nessuno è perfetto è un ottimo romanzo per tentare un primo approccio con Westlake. E, se proprio non amate i gialli senza cadaveri e improntati sulla risata, no problem! Leggete i suoi noir su Parker (li firma con lo pseudonimo
Richard Stark e sono oggi pubblicati dalla Sonzogno) oppure i gialli sociopsicologici The Ax ("La mannaia") e The Hook ("Il gancio"), che in Francia sono stati trasposti per il grande schermo diventando rispettivamente Le couperet e Je suis un assassin .