Le vie di un''uscita di
orologio svolgono un ruolo chiave trasmettendo le informazioni di sincronizzazione dall''orologio
circadiano ad una diversità di sistemi fisiologici. Sia i meccanismi cellula-autonomi che quelli sistematici sono stati implicati come uscite di orologio; tuttavia, l''importanza e l''interazione relative fra questi meccanismi sono male interpretate. Il ciclo delle
cellule rappresenta un obiettivo regolatore altamente conservato del sistema circadiano di sincronizzazione. Precedentemente, abbiamo dimostrato quello nel
pesce-zebra, l''orologio circadiano ha la capacità di generare i
ritmi quotidiani della fase di S da un cellula-autonomo meccanismo in vitro. Qui, studiando un pannello dei mutanti dello
pesce-zebra, riveliamo che l''asse “pituitario-adrenalinica” inoltre gioca un ruolo essenziale nella stabilizzazione dei questi ritmi nell''animale intero.
Mutanti con riduzione o assenza completa di cellule pituitarie del
corticotrope mostrano che i ritmi attenuati della proliferazione della cellula, mentre l''espressione dei geni
circadiani dell''orologio è “non affected”. S’intende che la mancanza del
corticotrope è associata con i livelli ridotti del
cortisol; questo fenomeno implica che i
glucocorticoide, come componenti di una via di segnalazione sistematica, siano richieste da una
cellula circadiana e ciclano ritmicamente.
In maniera sconvolgente, i ritmi con ampiezza elevata, possono essere salvati in larve del mutante
glucocorticoide.
Il nostro lavoro suggerisce che i meccanismi con autonomia cellulare dell''orologio non sono sufficienti per stabilire i ritmi circadiani del ciclo delle cellule al livello dell''intero-animale. Invece, si comportano, di concerto con un ambiente di segnalazione sistematico, di cui
glucocorticoide è un divisore essenziale.
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