Appunti scientifici –
Rigenerazione di tessuti di
Salamandre Aprile 2007
23/04/2007 16.42
Le salamandre
possono rigenerare lembi o parti di tessuto. Questa funzione non ripara i tessuti danneggiati però agisce come la struttura degli invertebrati ed è tipicamente ristretto ad un subset con morfologia simile ai
flatworms e pesce pagliaccio.
In mare è presente il
Bothrylloides leachi che vive in colonie vicino alle coste.
Questo tunicato sedentario inizia a girare nella colonia mediante la riproduzione sessuale durante un processo costituito da quattro fasi (detto
blastogenesi).
La fase
zooide sviluppa una larva che aderisce ad una roccia od altro substrato.
Questa fase sarebbe costituita dalla presenza della
notocorda, tubo dorsale nervoso che sviluppa muscoli in tutto il tratto digestivo.
Il ciclo riproduttivo del tunicato avrebbe dato inizio alla genesi, includendo nel tratto digestivo, il complesso neurale, cuore e gonadi.
Gli zoiidi parentali tendono a degradare all’interno della colonia. Come nuovo
fango, lo zooide tende a maturare e si allontana dalla colonia.
Gli zooidi i coloni maschili attraverso un collegamento esterno costituito da vessilli sanguigni con delicate dita chiamate
ampullae.
Nella sp.
B.Leachi (sita nl Mar Mediterraneo, sulla costa di Israele), possiede un sistema circolatorio da cui emergono connessioni fra ampolle; esse dinamicamente cambiano forma e posizione durante il corso della settimana creando nuovi vessilli opposti gelatinosi con matrice unica. Il flusso sanguigno si attenua e la massa dei vessilli tende ad attenuarsi ad una massa opaca, povera di vessilli ed inizia ad aprirsi.
Fra 10 e 14 giorni inizia il ciclo per la
rigenerazione fino a raggiungere la fase finale zooide.
Il ciclo si ripresenta ogni due settimane durante il quale viene individuato un accumularsi di acido retinico (RA). Il RA diventa RAR finchè, continuando ad accumularsi si distrugge e sovrascrive l’RNA.