Diversi fattori incidono in maniera sostanziale sulla capacità e sul ritmo proliferativo cellulare, regolandolo in base alle
esigenze fisiologiche. Tra i fattori incidenti possiamo ricordare il ruolo di ormoni e fattori e di crescita, che permette la regolazione del ciclo in risposta a specifici stimoli cellulari, la regolazione della concentrazione di ioni necessaria all’attivazione di proteine cruciali nella divisione cellulare e di conseguenza l’attivazione di queste proteine cellulari. Un ruolo chiave nella regolazione è infatti svolto da alcune ser treo chinasi note come Cdk o chinasi ciclina dipendenti. Queste sono caratterizzate da un peso compreso tra i 30 ed i 5k Da, con un omologia di sequenza superiore al 40 %. Attivate da specifiche subunita regolatorie le cicline, possono garantire l’avanzamento del ciclo, mediante la fosforilazione e conseguente attivazione di specifiche proteine. È possibile suddividere queste cicline a seconda del loro ruolo, dal momento che realizzano dei checkpoint, necessari a controllare l’avanzamento del ciclo, e cosi si possono distinguere cicline di fase G1, le cicline D ed E che associnadosi con Cdk2 e 4 controllano l’avanzamento della fase g1, le cicline di fase S, ciclina A che attivando Ckd 6 permette l’avanzamento in fase S e g2 e le cicline mitotiche, cicline B che attivando la Cdk 1 permette la formazione del mitosis promoting factor, che guida la cellula lungo tutta la fase g2 e durante il processo mitotico. Tuttavia l’undirezionalità del ciclo è garantita non solo dal livello delle cicline, regolato quindi dai processi di sintesi e di degradazione via ubiquitina proteasoma, ma anche dalla capacità attivante di queste cicline, che puo essere rallentata dall’azione di specifici inibitori, quali le proteine della famiglia INK4 che agiscono sulle ciline di fase g1 determinando la formazione di dimeri inattivi, o la faimiglia delle proteine CIP/KIP tre le quali p 21 che agisce nei vari punti del ciclo cellulare, legando e riconoscendo varie cicline esercitando l’azione inibitoria.