Questo testo propone una nuova opinione nel dibattito tra darwinisti e sostenitori della teoria del disegno intelligente.
I darwinisti sono nel giusto nell’affermare che tutte le specie discendono da un unico progenitore. Ma la loro tesi per cui la selezione naturale e le mutazioni casuali sono la causa dell’origine della specie, o della comparsa della vita sul nostro pianeta, non è provata ed è quindi rifiutata dalla moderna microbiologia. Di conseguenza si sta cercando di spiegare la straordinaria biodiversità del nostro pianeta in qualche altro modo. L’opera del dott. Umana “Creazione verso una teoria di tutte le cose”, analizza la formazione dell’universo, del sistema solare e la nascita e lo sviluppo della vita animale e vegetale sulla terra: dagli ominidi pre-umani fino alla conclusiva evoluzione della nostra specie con l’homo sapiens, circa 200.000 anni fa. Egli sostiene che l’universo brulica di vita e di vita intelligente. Infatti la teoria della creazione cerca, dove possibile, di conciliare l’evoluzione darwiniana con la teoria del disegno intelligente. Pertanto gli esseri umani non sarebbero i discendenti delle attuali scimmie ma il risultato della trasformazione di ominidi bipedi pre-umani evoluti da un comune progenitore, circa 7 milioni di anni fa. Ma come? Sebbene la tesi darwiniana fondamentale, per la quale ogni forma di vita condivide un comune progenitore, abbia trovato corrispondenza in tutte le scienze, da essa non consegue che le specie derivino dalla selezione naturale o che la vita sia comparsa da sola in una condizione ambientale pre-biotica. Nessuno scienziato è in grado di sintetizzare un nucleotide di natura pre-biotica o di far sviluppare una nuova specie da un comune progenitore, come un chihuahua da un lupo grigio o un orso polare da un orso nero. L’universo ha veramente 13,7 miliardi di anni ed è iniziato con il big bang. L’espansione del big bang sta ancora continuando e le galassie continuano a correre allontanandosi le une dalle altre. La terra ha effettivamente circa 4,5 miliardi di anni. Ma cosa ha provocato il big bang? Come ha potuto il big bang causare la formazione di galassie, sistemi stellari ed il mondo vivibile? E cosa ha originato la vita complessa che si è sviluppata sulla terra ma che non è stata scoperta da nessuna altra parte di questo sistema solare (almeno fino alle esplorazioni compiute fino ad oggi)? Perché le sonde inviate su marte non hanno scoperto fossili o almeno molluschi anche se una volta gli oceani coprivano la superficie del pianeta? Perché i tre-quarti della superficie terrestre sono coperti di acqua? La scienza e le esplorazioni contano di dare le risposte a queste domande.