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Sonno naturale e sonno ipnotico

di : autore    

Autore : elia tropeano
Il sonno ipnotico non differisce molto dal sonno naturale tranne per il fatto che in questo ultimo stato si russa. Ma andiamo
oltre.
Il sonno naturale presenta una o più fasi oniriche, il sognare. I sogni sono prodotti elaborati dall'emisfero sinistro del nostro cervello, nel senso che viviamo al presente qualcosa che non abbiamo mai vissuto prima. L'accesso alla memoria, cioè all'emisfero destro, è ridotto all'essenziale.
Nello stato di sogno, quindi, utilizziamo essenzialmente l'emisfero sinistro; nello stato di veglia, usiamo sia il destro che il sinistro; nello stato ipnotico, principalmente il destro.
Sigmund Freud credeva che i sogni rappresentassero l'appagamento di un desiderio inconscio, questo ultimo, l'inconscio, è ritenuto oggi localizzato nell'emisfero destro del nostro cervello (vedi Milton H. Erickson).
Personalmente, dallo studio che ho condotto su i sogni, non ho trovato alcun materiale che potesse far pensare al sogno come risultato di appagamento di un desiderio. Tuttavia, ho notato che alcuni sogni cercano di perseguire una meta. Giusto per fare un esempio, l'obiettivo di un sogno potrebbe essere quello di recapitare un pacco a qualcuno, quindi, il frammento onirico si ambienta su vicissitudini circa la difficoltà di perseguire l'obiettivo, ma non tutti i sogni sono indirizzati verso una peculiare meta.
In sintesi, i sogni, elaborati nell'emisfero sinistro del nostro cervello, non perseguono un desiderio inconscio, ma il raggiungimento di una meta, la memoria.
Lo stato ipnotico rappresenta lo stato in cui è possibile accedere e rendere attiva la memoria mediante istruzioni vocali. La maggior parte dei ricercatori pensa che si tratti di uno stato di libero accesso all'inconscio, quindi all'emisfero destro. Per semplicità, l'inconscio rappresenta l'insieme universo U; mentre il materiale mnemonico che arriva costantemente alla coscienza è indicato dall'insieme M, allora M sarà un sotto insieme di U, quindi, l'inconscio è il complementare di M.
A dire il vero, M. H. Erickson, ha affermato che la messa in trance ipnotica di un soggetto sperimentale è facilitata dalla distrazione dell'emisfero sinistro e utilizzazione di quello destro, quindi, non si è mai sbilanciato sulla vera localizzazione dell'inconscio.
Comunque, i soggetti in stato di trance riescono a ricordare e rivivere esperienze passate, quindi, non solo hanno pieno accesso alla memoria ma sono in grado di mettere in attività vari frammenti mnemonici. Tutto farebbe pensare al pieno accesso all'emisfero destro; se si chiede, però, al soggetto sperimentale qualcosa che non riguarda la memoria, ma l'elaboratore, cioè qualcosa mai visto, ascoltato o provato prima, ad esempio lo pseudo orientamento nel tempo, la persona dovrà per forza di causa accedere all'emisfero sinistro.
Quindi, mentre lo stato di sogno persegue una meta, la memoria; lo stato ipnotico persegue l'elaborazione...
Pubblicato il: novembre 03, 2009
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