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Il nostro computer, il cervello. Istruzioni per l'uso

di : autore    

Autore : elia tropeano
Il nostro cervello presenta similitudini con il pc nonostante non possegga una tastiera (i comandi sono a input mentali e
vocali). Sostanzialmente, il cervello è dotato di un elaboratore (emisfero sinistro) e una memoria (emisfero destro).
Proviamo, adesso, a digitare la parola "cane" che possiamo pronunciare mentalmente o a voce, ovviamente, se avessimo una tastiera premeremmo sul tasto 'cane'.
Casa accade? Improvvisamente nella nostra mente, o in quella della persona cui abbiamo rivolto la parola, arriva l'immagine di un cane. La parola pronunciata o pensata 'cane' ha prodotto un risultato; affascinante vero?.
Ma se pronunciassimo la stessa parola con un tono di voce e un volume diverso? Probabilmente l'immagine o l'esperienza vissuta, collegata al cane, sarebbe differente, quindi, regolando tono, volume, cadenza, ritmo ecc. circa la parola 'cane' si ha accesso a un differente stato mnemonico o ricordato.
Per tornare al concetto di testiera, sembrerebbe proprio che il nostro personal computer, il cervello, possegga un numero spropositato di pulsanti.
Facciamo una prova utilizzando il feedback , e pronunciamo la parola in questione: "cane".
Se il soggetto sposta gli occhi in alto a sinistra, ha ricordato l'immagine di un cane, in sostanza ha utilizzato o prelevato dalla memoria (emisfero destro) un ricordo dell'animale; se li sposta in alto a destra, ha costruito l'immagine del migliore amico dell'uomo; se sposta gli occhi a livello e a sinistra, ha ricordato l'abbaiare di uno specifico cane; se li sposta a livello e a destra, ha costruito il latrare dell'animale. Gli occhi in basso a destra indicano la sensazione collegata al cane. Gli occhi in basso a sinistra, il dialogo interno concernente il fido amico. Attenzione, all'interlocutore potrebbero dilatarsi le pupille, sguardo vacuo. La dilatazione pupillare è caratteristica di un'immagine di grandi dimensioni non contenibile in un solo emisfero, ma in entrambe (destro e sinistro).
N.B. i soggetti fobici, al sol pensar del cane, manifestano una intensa reazione somato/viscerale: trattasi di un input in grado di attivare istantaneamente un pezzo di memoria (rivivere al presente qualcosa accaduto in passato) archiviato nell'emisfero destro del cervello.
Non solo le fobie provocano reazioni alterate, anche certi pensieri ricorrenti; questi ultimi, particolarmente, sono attivati in modo casuale; basta visualizzare un semplice oggetto, ascoltare una parola, sentire un particolare tono o volume di voce che la persona rimane invischiata, per un certo tempo, nel dolore e sconcerto, si tratta di un accesso facilitato alla memoria che si risolve rapidamente mediante un semplice esercizio di visualizzazione che trasforma l'accesso facilitato in accesso complesso.
Ad un signore, che soffriva di psicosi grave (tra l'altro credeva di essere Gesù) gli complicai l'accesso al pensiero e la malattia scomparve per qualche tempo, successivamente scovò un nuovo percorso circa ilpensiero patologico e la malattia si manifestò ancora, allora gli complicai l'accesso in modo tale che sarebbe stato più facile vincere al superenalotto che accedere al pensiero patologico. Attualmente, il signore non prende farmaci e non viene ricoverato in psichiatria.
Pubblicato il: novembre 03, 2009
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