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La morte stellare potrebbe realmente colpire la terra

Summary rating: 4 stars 3 Recensione
Autore : rnmorales_07
Abstract di : Comparosky
Visite: 22
parole: 900
Pubblicato il: marzo 11, 2008
Questo abstract è stato tradotto dal REAL DEATH STAR COULD STRIKE EARTH
Scienziati riportano che un imponente vortice spaziale potrebbe un giorno bombardare la terra con raggi mortali.
A differenza della stella della morte di Star Wars, che doveva avvicinarsi ad un pianeta per farlo esplodere, questa spirale ardente ha il potenziale per bruciare il mondo da migliaia di anni luce di distanza.
“sono solito apprezzare questa spirale per la sua forma, ma ora non posso fare a meno di essere tormentato da una sensazione inquietante che è come guardare giù per una canna di fucile” ha dichiarato il ricercatore Peter Tuthill, astronomo presso l’Università di Sidney.
Il vortice di fuoco in questione ha un cuore formato da una coppia di incandescenti e luminose stelle con orbite intrecciate tra loro.
Per via di questo intreccio i pennacchi di gas continuamente emessi e spinti dalle superfici delle stelle si scontrano nello spazio condiviso ed vi rimangono intrappolati ed avviluppati in una turbinante spirale generata dalle orbite delle stelle.
Il collerico vortice, denominato WR 104, è stato scoperto otto anni fa nella costellazione del sagittario.
Esso compie una rotazione completa “ogni otto mesi, preciso come un gioiello in un orologio cosmico”ammette Tuthill. Entrambe le imponenti stelle che compongono WR 104 un giorno esploderanno come supernova.
Le stelle come queste sono note come Wolf-Rayet e rappresentano l’ultimo stadio stabile prima della supernova. "Le stelle Wolf-Rayet sono considerate dagli astrologi come delle bombe ad ologeria" spiega Tuthill.
La “fusione” di questa stella “ è molto vicina – per un astronomo – e potrebbe esplodere in qualsiasi momento nel’arco di qualche centinaio di anni”. “Quando le Wolf-Rayet divengono supernova potrebbero emettere un intenso fascio di raggi gamma diretti verso la nostra direzione” dichiara Tuthill.”Se una tale raffica di raggi gamma dovesse formarsi nessuno vorrebbe che la terra si trovasse sul suo cammino”.
Dal momento che la prima raffica viaggerebbe alla velocità della luce, non vi sarebbe alcun avviso del suo arrivo.
La linea di fuoco delle esplosioni di raggi gamma è la più potente conosciuta nell’universo.
Esse possono liberare, in un lasso di tempo da un millisecondo a un minuto, tanta energia quanta ne ha prodotto il nostro sole nei suoi 10.000.000.000 di anni di vita.
La cosa spaventosa di questo vortice è che sembra essere rivolto verso di noi, in base alle immagini scattate dal Keck telescope alle Hawaii. “ E’ come se potrebbe apparire soltanto se stessimo cercando su un sistema binario di assi” afferma Tuthill. I risultati sono illustrati in dettaglio nell’edizione del 1° marzo dell’Astrophysical Journal. Purtroppo per noi, le raffiche di raggi gamma sembrano essere dirette lingo l’asse dei sistemi. In sostanza, se questo vortice dovesse rilasciare una raffica di raggi gamma, il nostro pianeta potrebbe essere sulla sua linea di fuoco.
“questo è il primo oggetto che conosciamo che potrebbe rilasciare una raffica di raggi gamma contro di noi”, ha dichiarato l’astrofisico Adrian Melottdell’Università del Kansas Lawrence, il quale non ha partecipato allo studio. “ Ed è abbastanza vicino per fare qualche danno”.
Il vortice si trova a circa 8000 anni luce di distanza, ad un quarto circa della distanza dal centro della via lattea. “anche se sembra una distanza notevole” una ricerca condotta precedentemente ha suggerito che una raffica di raggi gamma che malauguratamente dovesse coinvolgerci “potrebbe avere un effetto dannoso per la vita sulla terra, a queste distanze” sostiene Tuthill.
Sebbene il vortice non possa bombardare la terra selettivamente come la stella della morte di Star Wars –almeno non da 8000 anni luce di distanza – potrebbe causare estinzioni di massa o mettere in pericolo la vita cos’ì come noi la conosciamo sul nostro pianeta.
I raggi gamma non penetrerebbero nell’atmosfera terrestre così da devastare il suolo, ma danneggerebbero la stratosfera. Melott stima che se la WR 104 dovesse colpirci “con una raffica diuna decina di secondi i suoi raggi gamma distruggerebbero circa il 25% dello strato d’ozono che ci protegge dai dannosi raggi ultravioletti. Per confronto basti pensare che le recenti attività umane che hanno causato l’ assottigliamento dello strato d’ozono, creando i cosiddetti “buchi” sopra le regioni polari, rappresentano la distruzione di circa il 3-4% dello strato d’ozono” ha spiegato.
“Ciò a cui assisteremmo sarebbero: estinzioni, il collasso della catena alimentare negli oceani, crisi agricole e carestie.
I bombardamenti da raggi gamma provocherebbero, inoltre, la formazione di smog tale da oscurare il sole e piogge acide.
Comunque, alla distanza di 8000 anni luce” stima Melott “ E’ probabile che l’effetto di oscuramento abbia un’incidenza tra 1 e 2 % della luce totale. Si registrerebbe un leggero raffreddamento climatico ma non ci sarebbero delle catastrofiche ere glaciali o cose del genere”.
Il pericolo dei raggi cosmici è sconosciuto dal punto di vista dei raggi gamma come lo è il numero di particelle che vengono emesse come raggi cosmici.
 
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Commenti

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  1. Traduzione

    Alex

    martedì 11 marzo 2008

    Ottima traduzione

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