Le somiglianze all’interno dell’anatomia degli organismi viventi sono usate spesso per disegnare gli ultimi attimi dell''ecologia e
del
comportamento degli animali estinti.
Un elevato numero di
pterosauri sono stati conosciuti per avere un’alimentazione basata in gran parte su convergenze presunte circa la loro anatomia relativamente alla mascella con quella dell''uccello di recente scoperta, denominato Rynchops.
Usando modelli fisico-medico-matematici delle sezioni di Rynchops e delle mascelle del pterosauro, appare che beccare è considerevolmente più
energicamente costoso di quello che si pensava precedentemente il Rynchops ed il pterosauri, che pesano più di un chilogrammo, non possono beccare affatto. Ancora, da confronti anatomici fra il cranio altamente specializzato di
Rynchops e quello dei pterosauri con becchi ben conservati, suggeriscono forme male adattate al contatto a pelle.
I nostri risultati confutano l''ipotesi che il
becco comunemente usato da alcuni pterosauri come metodo per foraggiare ed illustrare trabocchetti per consentire una limitazione della convergenza morfologica.
Molta delle nostre conoscenze in merito agli organismi
estinti proviene
da confronti anatomici con specie estinte. Somiglianze
nella morfologia possono essere usate spesso per raggiungere le conclusioni circa l’ecologia ed il comportamento degli animali estinti.
Questo metodo è certamente valido in molti casi.
Per quanto riguarda l''alimentazione ed il comportamento dei pterosauri (rettili estinti di volo). Malgrado l’interesse considerevole nella biomeccanica del volo
fra i pterosauri, i metodi d''alimentazione di questi animali sono
ancora poco chiari. Questa situazione è nel contrasto netto con il comportamento degli altri rettili dell’era Mesozoica in cui gli strumenti usati per l''alimentazione sono conformi alle numerose indagini svolte sia funzionali, sia
morfologiche che biomeccaniche.
Sulla base del postulato di convergenza nella morfologia della mandibola, parecchi pterosaursi hanno preferito alimentarsi beccando; l''attività di sorvolare l’acqua, eccessivamente premuta con la punta della mandibola più bassa immersa e con l’attrito della preda a contatto.
Questo foraggiare è una tecnica già vista nelle specie di con becco estinte della specie Aves: Rynchopidae, nella quale tutte e tre le specie di Rynchops foraggiano quasi esclusivamente alimentandosi con becco.
La tipologia becco è il comportamento che è stato documentato occasionalmente per alcuni terns e gulls, ma foraggiare abitualmente, usando questo metodo è stato osservato soltanto in Rynchops. Il comportamento di beccare di
Rynchops è ben documentato ed è più efficace nelle zone di
acqua calma e poco profonda e dove aggregazioni di pesci o piccoli crostacei risultano abbondanti sopra la superficie dell''acqua.
Anche se le specie con becco bloccato occasionalmente usando dei pesci
come metodi alternativi, danno loro la capacità di bloccare la preda, quindi le specie senza becco hanno limitazioni.
Molti autori hanno discusso la
alimentazione ottenuta dai becchi nei pterosauri,
ma l''ipotesi rimane discutibile. Il pterosauro principale detto Rhamphorhynchus era la prima specie con becco scoperta nella specie dei Pterosauri.
E’ stato considerato che il Pteranodonte ha usato una tecnica per catturare plancton ed altre piccole creature dalla superficie dell''acqua durante il volo.
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