Si tratta del primo esempio di applicazione integrata di operazioni ad alta qualità ambientale, è ciò che si legge su un
comunicato ufficiale.
Il progetto consiste nella raccolta spinta sul campo dei
rifiuti, con tempi d’intervento limitatissimi dalla chiamata dell’operatore, al successivo ed immediato trasporto tramite autocarri alimentati in modo ecocompatibile, al centro di stoccaggio provvisorio di Bologna. Qui avvengono due fasi, secondo me innovative, in altre parole la cernita qualificata dei rifiuti, e attività ad alto valore aggiunto volte alla bonifica dei rifiuti ed alla valorizzazione dei
metalli pregiati che li compongono.
Tutto questo è fatto con lo scopo finale di rimettere nel circolo produttivo, le materie prime come vetro, legno, plastica, rame, alluminio, ferro e altri metalli per poi produrre nuovi beni. E’ la Dismeco Dismissioni Ecologiche Bologna, l’azienda promotrice dell’iniziativa, che è attivata presso l''Oasi Ecologica di Marzabotto, gestita dalla Società Multiservizi Cosea Ambiente Spa, essa gestisce uno dei più importanti centri dell’Emilia Romagna per lo smaltimento di rifiuti elettronici (lavatrici, frigoriferi, televisori, personal computer), è aderente a Federambiente e a Confservizi Emilia-Romagna, nonché al Consorzio Certo di Milano.