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Plastica e danni al cervello

di : Magiu     

Autore : A. Zsarnovsky, HH Lee, SM Belcher
Le molecole di BPA sono legate a formare polimeri utilizzati per creare plastiche policarbonate e resine epossidiche che
sono largamente usate per molti prodotti. Il composto chimico bisfenolo (BPA) è comunemente usato nelle lattine, all'interno dei contenitori del latte, nelle tubature e persino nei sigillanti per denti. Gli studi piu' recenti di un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Cincinnati ha illustrato gli effetti dannosi del BPA sul cervello in fase di sviluppo. Mentre si pensa tipicamente che le plastiche siano stabili, gli scienziati sanno gia' da molti anni che i legami chimici tra le molecole di BPA sono instabili, e che il BPA si puo' disperdere nel cibo o nelle bevande che sono a contatto con le plastiche. Anche se sono meglio conosciuti per le loro funzioni come ormoni sessuali femminili, gli estrogeni hanno anche un ruoloi mportante nello sviluppo del cervello sia maschile che femminile. Si è scoperto che il BPA, da solo, puo' mimare l'azione degli estrogeni nei neuroni in fase di sviluppo e che dosi molto basse di BPA hanno completamente inibito l'attivita' degli estrogeni. Gli estrogeni normalmente intensificano la crescita e regolano la viabilita' dei neuroni in fase di sviluppo. Questi studi indicano cosi' che il BPA puo' danneggiare queste cellule celebrali in fase di sviluppo. L'analisi mirata a verificare la presenza dei segni distintivi degli estrogeni ha rivelato che si era verificato un effetto quasi massimale del BPA sui neuroni celebrali dei ratti e con dosi molto basse di 0,23 parti per trilione. Da altri studi è chiaro come queste concentrazioni cosi' basse siano in linea anche con l'esposizione del feto umano e a livelli tali che uno riuscirebbe a notarlo anche nella riserva d'acqua. Questo effetto "a basso dosaggio" del BPA è preoccpante poichè i suoi effetti massimali si hanno ai livelli tipici dell'esposizione umana. Questo significa che gli effetti dannosi del BPA potrebbero anche passare inosservati ad un esame standard per determinare il rischio di esposizioni ai composti chimici. Questi studi sono di interesse speciale per donne in stato di gravidanza e per coloro che si occupano di bambini piccoli. L'uso delle plastiche è comune nella routine alimentare dei bambini aumentando quindi le possibilita' che il loro cervello riceva dosi dannose di BPA. Personalmente suggerirei di riscaldare tutti i preparati per neonati e di non utilizzare piu' il cibo in confezioni di plastica. Ceramica, vetro o utensili di acciaio inossidabile per bambini dovrebbero rimpiazzare il cosiddetto materiale di plastica monouso. La plastica potra' essere necessaria per i voli spaziali ma dovremmo essere in grado di farne a meno almeno per quanto riguarda le nostre abitudini alimentari.
Pubblicato il: gennaio 27, 2006

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