AMMETTI QUANDO SBAGLI?
UNA STORIA VERA di
TRADING Nel libro "Trading Is a Business" ho mostrato come molte persone
rifiutino di ammettere quando sbagliano in un trade.
Di seguito è riportata la storia di un trader molto scontento. E' un altro racconto sulle sventure che derivano dalla incapacità di ammettere gli errori.
Come daytrader, egli ci contattò la prima volta per dirci che era scontento del suo fornitore di dati e ci chiedeva di consigliargliene un altro.
Voleva sapere anche se noi potevamo consigliargli un buon libro sul
trading. Gli consigliammo due dei nostri libri, e ne scelse uno.
Dopo un po' di tempo telefonò di nuovo. Questa volta era insoddisfatto del suo computer: il suo hardware non era sufficientemente veloce. Potevamo consigliargli un buon computer? Se avesse avuto un computer potente come quello di altre persone, sarebbe stato capace di trasformare i suoi trade perdenti in vincenti -o almeno così pensava.
Passarono due mesi e telefonò per dirci che gli piaceva il libro, ma stava ancora perdendo. Voleva sapere se potevamo consigliargli alcune tecniche di trading. Era certo che se avesse cambiato le sue tecniche, la sua fortuna (?) sarebbe cambiata. Decidemmo di accontentarlo e di dargli alcuni suggerimenti da provare.
Passò altro tempo prima che avessimo ancora sue notizie. Quella volta, si lamentava perché nella sua casa c'erano troppe distrazioni. Disse che stava cercando un ufficio. Chiese se avevamo allievi nella sua zona che avrebbero potuto condividere un ufficio con lui.
La volta successiva fu quando telefonò per chiederci assistenza per un trade. Gli fu detto che noi rispondiamo volentieri a domande sul contenuto dei nostri libri. Rispondiamo volentieri anche a domande su broker, attrezzature, software, dati, ecc. Ma per rispondere a domande direttamente connesse a un trade, o a una strategia di trading, riteniamo di avere diritto a un compenso per la consulenza. Lui fu d'accordo di pagarlo.
Un mese dopo ricevemmo di nuovo sue notizie, mediante un fax. Ci inviò un grafico che mostrava un trade in cui stava entrando. Voleva che gli mandassimo una risposta via fax.
Ci chiamò successivamente per dirci che, dato che non gli avevamo risposto immediatamente via fax, gli avevamo causato una perdita nel trade. La verità è che non eravamo in ufficio quando il fax arrivò, ma se anche avessimo risposto sarebbe stato troppo tardi per evitare la perdita.
Nel grafico che ci aveva inviato, vedemmo che era entrato al rialzo proprio nel momento in cui avrebbe dovuto entrare al ribasso.
Il grafico è mostrato nella pagina seguente. Esaminalo attentamente. Devi sapere quando entrare in un trade. Come avresti gestito questa situazione?.......
http://oronline.blogspot.com
Il trader scontento era entrato al rialzo nel punto indicato dalla freccia. Era entrato proprio nel momento di un "buying climax", cioè all'apice di una fase di rialzo. Ma come avrebbe potuto saperlo?
Ci sono molti segni nel grafico che danno una forte indicazione sulla presenza di una situazione di climax.
Guardiamoli subito!
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Gap della dimensione mostrata nel grafico spesso precedono un buying climax. I prezzi si sono mossi troppo in alto, troppo velocemente!
Da anni stiamo insegnando che i trader dovrebbero prestare la massima attenzione ai gap. Spesso essi segnalano che la fine di un movimento del mercato, al rialzo o al ribasso, è imminente.
L'allungamento di singole barre di prezzo frequentemente è causato da notizie o da informazioni di carattere fondamentale. In questo caso erano coinvolte "voci di corridoio". Nel momento in cui non sono state confermate, era certo che i prezzi si sarebbero sgonfiati. Parlando di prezzi che si ampliano su singole barre, ci stiamo riferendo all'altezza delle barre indicate dalle frecce. La volatilità è misurata dall'altezza delle barre. Se si aggiunge la dimensione dei gap a quella delle barre, si può vedere che, in almeno due di quei giorni, la volatilità era eccessiva.....
Il trend accelera, diventando sempre più ripido o esplosivo. In effetti, la ripida accelerazione che vediamo nel grafico costituisce una esplosione di prezzi e volatilità. Da un punto di vista grafico possiamo vedere che il mercato si è inarcato, è diventato "parabolico". Da un punto di vista psicologico, l'istinto del "gregge" è la lavoro....
Quando un rialzo del mercato entra nella sua fase finale, l'aumento dei prezzi attrae in modo crescente l'attenzione dei trader che hanno paura di "perdere il treno" e anche l'attenzione di quelli che sono entrati al ribasso prematuramente. Infine alcune notizie o voci di corridoio innescano una risposta emotiva che provoca una corsa agli acquisti spinta dal panico. La folle corsa agli acquisti spinge i prezzi a un livello di sopravvalutazione.
Per Saperne di più:
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