La vendemmia del 2008 sarà migliore di quella del 2007, con punte d’eccellenza che per i vini italiani potrebbero
arrivare dal Centro-Sud, con la rivincita dei grandi rossi primi fra tutti il sardo
Cannonau, il Nero d’Avola siciliano e l’
Aglianico di Puglia e Campania. Se Settembre si manterrà soleggiato fra i migliori vini del 2008 potrebbero esserci anche altri classici come il Brunello di Montalcino, il Barolo e il Barbaresco.
Il raccolto quest’anno toccherà 46 milioni di ettolitri, con una crescita dell’8% rispetto al 2007. La “riscossa” produttiva, verrà innanzitutto dalla Sicilia che l’anno scorso aveva riportato una taglio della produzione di circa il 40% a causa degli attacchi di peronospora. Risultati positivi sono previsti anche in Puglia, Campania, Lazio, Marche ed Abruzzo.
In controtendenza la Toscana (2,6 milioni di ettolitri, -5%), la Sardegna (690mila ettolitri, - 20%), la Lombardia (-10%), il Piemonte ed il Friuli Venezia Giulia (-5%).
Sotto il profilo qualitativo, la produzione sarà in genere buona con diverse punte di ottimo, ma l’eccellenza sarà raggiunta solo in pochi casi concentrasti soprattutto al Sud.