Il barone Lamberto è un signore molto vecchio (93 anni), ricchissimo padrone di ben ventiquattro banche sparse per il mondo.
Vive nella piccolissima Isola di san Giulio, nel lago d'Orta, insieme con il suo maggiordomo Anselmo e le sue ventiquattro malattie. Si presenta come un vecchio decrepito che cammina ricurvo sorreggendosi grazie a due bastoni. In un viaggio in Egitto i due incontrano un santone che gli confessa il segreto dell'eterna giovinezza: "l'uomo il cui nome è detto resta in vita". Il barone Lamberto assume allora sei persone con l'unico compito di pronunciare con chiarezza e senza un attimo di interruzione il suo nome. Vengono stipendiati molto bene e chiusi in soffitta a scambiarsi di turno in questo assurdo mestiere.
Gli effetti non tardano a manifestarsi. Inizia a spuntare un capello sulla testa del barone, iniziano a scomparire le rughe e le ventiquattro malattie pian piano non manifestano più i loro sintomi.
Il barona Lamberto inizia incredibilmente a ringiovanire. Abbandona i bastoni. Il suo corpo riprende l'agilità e la forza di un trentenne.
Intanto a Roma il nipote del barone, Ottavio, spera nella prossima morte dello zio così da ereditare qualcosa con cui pagare i suoi debiti di gioco. Decide di andare nell'Isola e gli viene un colpo quando si trova di fronte ad un giovanotto atletico che gli dice di essere suo zio, l'ormai quasi centenario barone Lamberto.
Di fronte all'evidente lontanaza di una morte naturale Ottavio decide di accorciare l'attesa: aspetta che cala la notte, entra nella stanza dello zio e gli taglia la gola. Ma il giorno dopo il barone è fresco come una rosa.
Prova allora con una carabina, ma ottiene lo stesso risultato.
Inizia allora la ricerca della miracolosa medicina dello zio e alla fine scopre il segreto rinchiuso nella soffitta.
Va in paese e compra del sonnifero con cui far addormentare quelle sei persone che ripetono in continuazione il nome dllo zio. Intanto giungono sull'isola dei banditi, decisi a chiedere un ingente riscatto per la liberazione del barone Lamberto. Vengono fatti venire i ventiquattro direttori delle banche e iniziano le trattative. I banditi tagliano persino un'orecchio e un dito al barone che però il giorno dopo sono ricresciuti. intanto Ottavio riesce nel suo intento spedendo nel mondo dei sogni i dipendenti dello zio.
Il nome Lamberto non viene più pronunciato e il barone muore.
I banditi non sapendo più che fare, fuggono in mongolfiera.
Il girno del funerale il lago e pieno di gente e ognuno dice la sua sul barone. Tutti per un verso o per un'altro pronunciano il suo nome provocando il suo ritorno dal mondo dei morti.
Vengono svegliati i sei dipendenti che chiedono spiegazioni, il barone gliele dà e chiede la mano di uno di essi: Delfina. Il gruppo dei sei decide di dare uin saggio della loro bravura al barone e iniziano a pronunciare velocissimamente e tutti insieme il suo nome. Il povero Lamberto inizia a ringiovanire a vista d'occhio fino a tornare adolescente.